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Fattori (Sì-Tas): «È una specie di rappresaglia postuma»
Il consigliere e candidato di Sì Toscana a sinistra attacca «Lo sfratto è una scelta politica ma Vivarelli Colonna non ha il coraggio di dirlo apertamente»
firenze
«La Toscana non può permettersi di perdere un importante presidio di cultura come l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea».
Tommaso Fattori, consigliere regionale e candidato presidente della Regione per Toscana a Sinistra, si unisce con forza alla mobilitazione per salvare l’Isgrec di Grosseto e, con una mozione presentata ieri, chiede alla giunta regionale di intervenire e attivarsi presso Provincia e Comune per assicurare la continuità dell’attività dell’Isgrec, aiutando ad individuare un’altra sede idonea per consentire il trasferimento della biblioteca e dell’archivio.
«Formalmente – dice Tommaso Fattori – viene utilizzato l’argomento dell’inagibilità dei locali ma lo sfratto intimato dalla Provincia di Grosseto è una scelta di natura politica anche se il sindaco di Grosseto Antonifrancesco Vivarelli Colonna non ha il coraggio di affermarlo apertamente. È chiaro a chiunque che l’obiettivo è quello di cancellare un importante luogo di testimonianza e di ricerca sulla storia della Liberazione, a pochi giorni dal 25 aprile. Insomma, ci troviamo di fronte a una specie di rappresaglia postuma».
Per Fattori «è incredibile che si approfitti di questa fase di lockdown per chiudere con un colpo di mano questo spazio di cultura democratica collocato in una provincia spesso distante dall’attenzione dei media e lontana dalle sedi universitarie, ma evidentemente – aggiunge il consigliere – anche nel 2020 non mancano revisionisti e nostalgici del ventennio».
Fattori mette in guardia: «Lo sgombero annunciato rischia di far chiudere un’istituzione conosciuta e apprezzata a livello europeo, uno spazio di ricerca, un luogo di formazione al servizio delle scuole e della cittadinanza, con una biblioteca di ventimila volumi e archivi tutelati dalla Sovrintendenza».
Da qui nasce la mozione presentata alla giunta resionale.
«La Regione – dice Fattori – deve contribuire a salvare l’istituto grossetano, non possiamo restare a guardare. La questione si trascina da anni, è l’ora che sia trovata una nuova sede per la biblioteca, gli uffici e l’archivio dell’istituto in modo che le attività proseguano e sia salvaguardato il patrimonio di insegnanti, ricercatori, tirocinanti, volontari del servizio civile regionale e collaboratori che ruota attorno all’Isgrec».
Il consigliere e candidato ritiene che «finché Provincia e Comune non troveranno un’altra sede, è fondamentale consentire all’Istituto di restare nei locali in cui si trova adesso», conclude Fattori. —
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