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Trasferita anche la robotica Il Da Vinci in una sala ad hoc
Lo strumento che finora è sempre stato al Misericordia è ora spostato in terra lagunare dove l’équipe del dottor Bianchi lavora a pieno regime
GROSSETO
All’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello è stato trasferito anche il robot da Vinci Xi, che consente in questa drammatica fase di emergenza di non interrompere l’attività della chirurgia robotica finora svolta a Grosseto e che per alcune specialistiche come l’urologia è l’indicazione privilegiata.
Trasferito dal Misericordia in terra lagunare il 31 di marzo, il robot è pienamente funzionante, in una sala dedicata, come spiega il primario di chirurgia Alessandro Fiorini. Al momento, in circa 15 giorni, sono state effettuate a Orbetello 6/7 operazioni di chirurgia robotica con il robot Da Vinci. L’équipe medica è quella del dottor Paolo Pietro Bianchi, direttore della chirurgia generale e della scuola di Robotica del Misericordia; il suo team si è trasferito qua portando avanti le attività con il macchinario che consente interventi chirurgici in urgenza ad alta complessità. Con il robot si possono eseguire interventi complessi, non gestibili in sicurezza con la tecnica mini invasiva tradizionale, garantendo radicalità nel caso dei tumori e la massima precisione in interventi ricostruttivi. Alla fine, spiega il primario, anche con il trasferimento del robot ma non solo, «l’ospedale di Orbetello è diventato come un ospedale Misericordia di Grosseto su scala ridotta. Anche la tecnologia è la stessa ed è stata tutta portata giù. Finora qua non esisteva la robotica mentre avevamo la laparoscopica». Le sale operatorie operanti attualmente a Orbetello sono 3 più una sala robotica. Prima erano 2. Altre 2 c’erano ma non erano attrezzate, poiché non esisteva questo volume di interventi attuale. — El. Gi.
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