Italia
Per il bambino che metteva il banco in campagna arriva la connessione
Il piccolo Giulio che abita a Pomonte ora può studiare a casa Eolo fornisce il servizio. Soddisfatta la viceministra Ascani
SCANSANO
Senza linea telefonica e senza connessione internet, tutti i giorni era costretto a caricarsi sulle spalle il banco. Partiva da casa e percorreva un chilometro a “caccia” della rete per poi seguire la lezione in mezzo alla natura. Ora finalmente la storia del bimbo di 8 anni ha avuto un lieto fine, dopo ampia eco nazionale. La connessione è arrivata e lui potrà studiare da casa.
Giulio Giovannini, lo studente di prima media dell’istituto Pietro Aldi di Manciano che abita a Pomonte, vicino Scansano, e che era costretto a seguire videolezioni dopo scarpinate lontano da casa, ha la connessione web. Potrà seguire le lezioni dalla cameretta. «Tutto è bene quel che finisce bene – scrive sulla sua pagina Fb la viceministra dell’istruzione Anna Ascani che ha seguito il caso - Ora Giulio ha una connessione in casa e potrà seguire le lezioni senza dover camminare ogni giorno un chilometro per trovare la rete. Sono felice, mi sono impegnata fin da subito per risolvere questo problema e ce l’abbiamo fatta. Un ringraziamento all’istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano, alla dirigente scolastica Anna Maria Carbone e alla società Eolo, che in pochissimo tempo ha inviato i tecnici per dare la possibilità a questo studente di accorciare le distanze».
Eolo ieri ha inviato i suoi tecnici Maurizio Pellegrini, Stefano Biancalani e Filippo Mignani per realizzare l’installazione. «Da 15 anni la missione di Eolo – dice Luca Spada, presidente e fondatore dell’azienda – è portare internet dove gli altri non arrivano. Quando abbiamo letto la storia di Giulio l’abbiamo subito presa come una sfida. Garantirgli il diritto alla connessione, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, era una doppia missione per noi. Sono molto contento che siamo riusciti a collegare alla banda ultra larga anche la sua residenza e permettergli di seguire le lezioni stando in casa».
La famiglia di Giulio, oltre a non avere connessione internet, non ha nemmeno una linea fissa avendo problemi con il gestore telefonico. Della situazione si sta occupando anche il difensore civico della Toscana, Sandro Vannini. «Sto sottoponendo il caso ad Agcom e al Corecom della Toscana - scrive il difensore - perché intervengano nei confronti del gestore di rete fissa al fine di far riparare tempestivamente il guasto. Una richiesta che inoltro a Telecom - che a prescindere dall’esistenza di contratti con altri gestori è probabilmente la proprietaria della rete nella zona in questione e dei gestori di rete mobile - al fine di potenziare la copertura della linea mobile nella zona, considerato che il diritto all’istruzione deve essere garantito a tutti con le stesse opportunità e che in questo periodo di emergenza non possono essere tollerate disuguaglianze legate alla carenza di infrastrutture».
Il difensore civico si rivolge anche al Comune di Scansano invitandolo a far presente alla famiglia la possibilità di rivolgersi al Corecom della Toscana per ottenere un provvedimento urgente di riallaccio della linea e i rimborsi per l’indennizzo per il periodo di guasto.
Il difensore civico è a disposizione per assistere la famiglia nella presentazione della pratica al Corecom e per rappresentarlo gratuitamente nella conciliazione.
Della situazione di Giulio è stato informato anche il Garante dei Diritti dei Minori, con il quale la difesa civica opera in collaborazione in simili situazioni. E anche l’assessore Vittorio Bugli della Regione Toscana. —
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