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CONFCONSUMATOri 

Gite scolastiche saltate «I rimborsi sono dovuti»

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GROSSETO

Per le gite scolastiche - dice Confconsumatori – le famiglie hanno diritto al pieno rimborso di quanto pagato. «Ai sensi del quarto comma dell’articolo 41 del Codice del turismo, qualora il viaggio divenga impossibile il contratto è da considerarsi risolto per sopravvenuta impossibilità della prestazione. Alcune scuole come il Liceo Rosmini di Grosseto hanno spontaneamente contattato le famiglie e provveduto, senza alcun sollecito, al rimborso in denaro: a questa scuola e alle altre che hanno adempiuto agli obblighi di legge va il nostro plauso».

Nei confronti di altre scuole che sono restie – fanno sapere da Confconsumatori – «la nostra associazione è intervenuta a tutela dei propri associati, ricordando non solo l’articolo 41 del Codice del turismo ma anche l’assenza di un contratto di viaggio in forma scritta, che rende nullo il pagamento con conseguenti obblighi restitutori, e che le gite sono sospese dal 25 febbraio: le scuole non avrebbero dovuto girare le somme alle agenzie, essendo chiaro il rischio di blocco. Inoltre i voucher compensativi, oltreché di dubbia costituzionalità, sono previsti dal decreto del 2 marzo solo per gli studenti residenti nella prima zona rossa, provvedimento non esteso al resto d’Italia. Le famiglie che si vedono negare i rimborsi possono telefonare a Confconsumatori tutti i giorni ore 16-18 (0564 417849), la mail è grosseto@confconsumatori.it». —

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