Il presidio
Due milioni e mezzo di euro persi dalle casse comunali
orbetello
Orbetello annulla tutti gli eventi in programma nel 2020 e prevede una diminuzione delle entrate di circa 2 milioni e mezzo di euro. L’ente della città lagunare si appresta ad approvare il bilancio di previsione che sarà – come lo definisce il sindaco Andrea Casamenti, «un bilancio di emergenza». «I bilanci dei Comuni – dice il sindaco – sono attualmente in una situazione davvero difficile. Per tale emergenza il Comune di Orbetello avrà una probabile riduzione delle entrate (cosap, parcheggi a pagamento, imposta di soggiorno, entrate immobili comunali, sanzioni per violazioni del codice della strada, oneri urbanizzazione) presuntivamente di almeno 2 milioni e mezzo di euro oltre a una prevedibile significativa insolvenza nel pagamento degli altri tributi. Ad oggi – aggiunge il sindaco – da parte dello Stato non sono giunti aiuti economici concreti a sostegno dei Comuni per quanto riguarda le probabili mancate entrate e per l’abbassamento dei tributi locali a favore dei cittadini. I comuni necessiterebbero almeno di 10 miliardi di euro immediati per far fronte a tutte le esigenze e dare un fortissimo aiuto ai propri cittadini».
Il bilancio di previsione 2020 avrà una struttura totalmente stravolta rispetto a quella dell’ipotesi di bilancio di un mese e mezzo fa che il Comune si accingeva a portare in approvazione. «Le voci principali su cui la nostra amministrazione comunale sta lavorando per portare il bilancio in approvazione al massimo entro il mese di maggio sono: l’eliminazione del 90% delle spese discrezionali previste in bilancio nel 2019 con annullamento di tutte le manifestazioni sportive, culturali, turistiche e di intrattenimento per il 2020; l’aumento di superficie del suolo pubblico per attività commerciali compatibilmente con gli spazi esistenti; la cancellazione totale del pagamento del suolo pubblico per l’anno 2020 (già rinviato a fine settembre) e il rimborso delle somme già pagate; la diminuzione della tassa della nettezza urbana per abitazioni nel limite ammesso dal piano dei rifiuti. Oggi – commenta il primo cittadino – esiste l’obbligo di copertura del 100% delle spese con le entrate; Ci auguriamo – continua Casamenti – che il Governo voglia solo per il 2020 derogare a tale disposizione permettendo ai Comuni di non rispettare il 100% di copertura delle spese». Una soluzione che permetterebbe agli enti locali di dare una forte diminuzione alla tariffa della nettezza urbana utilizzando risparmi propri. In programma anche la diminuzione delle tariffe Imu (ex Tasi) per i fabbricati con funzioni produttive connesse ad attività agricole e altri immobili strumentali all’agricoltura; la diminuzione Imu per alberghi, negozi e botteghe. Scopo del Comune è anche cercare di salvaguardare la stagione estiva chiedendo un ampliamento degli arenili degli esercizi balneari in concessione demaniale marittima con annullamento o la riduzione del canone demaniale marittimo previsto per il 2020. — ivana agostini
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