Il Tirreno

Grosseto

Dodici sartine hanno cucito più di 4mila mascherine

Ivana Agostini
Dodici sartine hanno cucito più di 4mila mascherine

E ancora prosegue il loro lavoro che è gratuito come lo sono i presìdi confezionati Grazie alla rete dei volontari e ai commercianti vengono distribuiti ai cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





orbetello

Non si arresta il lavoro delle dodici sartine che a Orbetello e Porto Santo Stefano stanno realizzando mascherine lavabili in cotone. Il progetto diventato realtà nel comune di Capalbio e riproposto dall’Avis comunale di Orbetello –Costa d’Argento, che, avvalendosi della collaborazione della Racchetta Onlus di Capalbio, ha messo insieme una vera e propria catena di produzione e distribuzione di mascherine lavabili in cotone e ovviamente, gratuite.

«Le mascherine – spiega il presidente dell’Avis Stefano Angioloni – sono cucite da una squadra di sartine volontarie che mettono a disposizione il loro prezioso tempo senza nessun compenso, in questo momento così difficile per la lotta contro il Covid-19».

Per le sartine l’unico scopo è quello di aiutare a superare la difficoltà di reperimento delle mascherine. Per questo hanno creato una vera e propria struttura produttiva: i volontari pensano a raccogliere e consegnare il materiale a tutte le sartine che con molta cura, realizzano le mascherine; i volontari poi le ritirano e provvedono a consegnarle alle attività commerciali aperte nel comune di Orbetello dove, i cittadini uscendo per ragioni di prima necessità, possono reperirle.

Si tratta di un lavoro ben organizzato grazie al quale fino a oggi si sono potute distribuire gratuitamente oltre 4mila mascherine solo nel territorio orbetellano.

«Il lavoro continua – aggiunge Angiolini – continua e continuerà fino a quando ci sarà bisogno di questo impegno. Questo è quello che assicurano tutti i volontari. L’Avis comunale Orbetello-Costa d’Argento e la Racchetta ringraziano pubblicamente tutti coloro che hanno permesso di realizzare questo progetto. Il primo ringraziamento deve essere per le sartine senza le quali la realizzazione di tutto questo non sarebbe stato possibile; ma anche ai negozianti che si sono messi a disposizione per agevolare il ritiro delle mascherine, e a tutti i volontari che collaborano nella preziosa attività e ai cittadini che donano spontaneamente gran parte del materiale occorrente». A questo proposito chi avesse materiale come lenzuola in cotone, filo per cucire ed elastico può donare questi materiali contattando l’Avis. «Insieme – conclude il presidente Avis – ce la faremo». Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus sono tantissime le donne che si sono messe davanti alla loro macchina da cucire per confezionare le mascherine che, pur non essendo presidi certificati, permettono a molte persone di sopperire, alle mascherine che in molti momenti sono introvabili. Gesti di solidarietà che hanno unito diverse comunità. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web