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Cascate, il vicesindaco a Detti «Non accetto speculazioni»

Ivana Agostini

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Ivana Agostini /manciano

«Non accettiamo lezioni da Giulio Detti». Non si è fatta attendere la replica del vicesindaco di Manciano Luca Pallini nei confronti delle esternazione del capogruppo di minoranza di Tradizione e Futuro Giulio Detti che ritiene «inopportuna» la convenzione urbanistica approvata nel consiglio comunale del 20 marzo che autorizza l’ampliamento di 300 metri quadrati della struttura e di 4mila metri quadrati di parcheggio all’unico esercizio commerciale alle Cascate del Gorello a Saturnia.

«Detti sbaglia subito – dice Pallini – dal momento che non si tratta di 300 metri quadrati ma di 200. Dovrebbe documentarsi bene prima di parlare e dovrebbe anche ricordare che la norma che prevede tutto questo è stata approvata nel 2015 proprio dall’amministrazione di cui lui faceva parte».

Detti ha contestato anche il momento scelto per approvare l’atto. «Ricorda i momenti drammatici solo quando gli fa comodo – ribatte Pallini –. Nel 2012 quando Marsiliana e le zone limitrofe vennero devastate dall’alluvione, lui era in Regione a occuparsi della tassa di soggiorno; forse avrebbe dovuto essere fra le gente che aveva perso tutto. Non accettiamo lezioni».

Sul mancato passaggio della convenzione nella commissione urbanistica, contestato da Detti, il vicesindaco spiega: «Della convenzione, come ha detto anche il nostro tecnico in assise, è stata data informativa durante la commissione urbanistica. Nessuno ha fatto nulla di nascosto. Ricordo a Detti che, quando la sua amministrazione firmò il comodato con Terme di Saturnia per il Gorello, nessuno lo sapeva».

Quanti ai presunti mancati vantaggi per la collettività dalla convenzione «sbaglia ancora – continua Pallini – dato che Detti dovrebbe ricordare che con la proprietà c’era un contenzioso in atto dal 2007. Se la proprietà avesse vinto avrebbe costruito senza nessuna convenzione. Noi così facendo abbiamo bloccato il contenzioso facendo risparmiare soldi ai cittadini ed abbiamo stipulato una convenzione per 15 anni che consente la messa a disposizione di bagni dalle 9 alle 22 di ogni giorno, gratis, come gli spogliatoi. Unico prezzo è stato inserito quello delle docce: un euro dato che dovranno essere mantenute pulite. Non accetto che su questa situazione, in questo momento così drammatico, vengano fatte speculazioni».

A Detti replicano anche Valeria Bruni e Giovanni Riva rispettivamente titolare di lavori pubblici e bilancio. «Il bilancio che abbiamo approvato – dice Riva – dovrà essere stravolto per far fronte all’emergenza: dovremo ragionare sulla tassa di soggiorno, sull’annullamento della tassa sul suolo pubblico. Non abbiamo la libertà di prendere iniziative a livello economico». Bruni pone l’accento sulla disponibilità offerta da Detti: «È stata messa in dubbio la nostra correttezza proprio da parte del gruppo di minoranza. Non mi sembrano i presupposti per una collaborazione. Per il resto noi siamo qua e se vogliono dare davvero una mano non lo abbiamo mai impedito. Le insinuazioni però vengono a noia». —

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