Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Ai domiciliari per stalking picchia l’ex moglie Condannato a due anni

Francesca Gori

L’uomo è ora nel carcere di Grosseto: la donna aveva acconsentito a farlo tornare a casa dopo averlo denunciato L’ha colpita con un pugno

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

La donna che aveva sposato e dal quale di fatto si era separato, era riuscita a perdonarlo e ad acconsentire di fargli scontare gli arresti domiciliari nella loro casa. Ma dopo un periodo di tranquillità, le cose sono precipitate di nuovo e ora un cinquantaquattrenne di Grosseto detenuto per un altro motivo nel carcere di via Saffi dovrà scontare due anni di nove mesi e dieci giorni per maltrattamenti e lesioni nei confronti della donna.

Tutto è cominciato ad aprile del 2018 quando il Tribunale di sorveglianza aveva disposto per l’uomo gli arresti domiciliari. L’ex moglie, nonostante che il cinquantaquattrenne fosse stato già condannato per maltrattamenti nei suoi confronti, aveva acconsentito ad ospitarlo di nuovo in casa. Dimostrando così - scrive il giudice Sergio Compagnucci nella motivazione della sentenza di condanna - che la donna era tutt’altro che «animata da intenti ritorsivi nei confronti del marito». E infatti, per alcuni mesi, la loro convivenza era stata tranquilla. Poi l’uomo, difeso dall’avvocato Tania Amarugi, aveva ripreso ad abusare dell’alcol, a distruggere mobili e oggetti che erano nella loro abitazione, ad offendere lei e la sua famiglia di origine, a minacciarla. Fin quando, a novembre, al culmine di una lite, la colpì con un pugno al volto costringendola a lasciare l’abitazione e a recarsi al pronto soccorso dopo aver richiesto l’intervento dei carabinieri. La donna aveva spiegato ai carabinieri di non aver più intenzione di ospitarlo a casa sua.

Per il giudice Compagnucci, al quale è stato chiesto dal cinquantaquattrenne di procedere con il rito abbreviato, non ci sarebbe stata continuazione tra i reati per il quale l’uomo aveva patteggiato nel 2017 e quelli commessi l’anno dopo: per un lasso di tempo anche abbastanza ampio infatti, si era comportato bene. È stato però contestata all’uomo l’aggravante della recidive reiterata, specifica e infraquinquennale. Per questo, nonostante lo sconto di un terzo della pena, l’uomo che ora si trova in carcere, dovrà scontare due anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web