Il presidio
Tradito dal padel, prende una maximulta
Grosseto. Si era fermato con l’auto a sbirciare un capannone dove sorgerà il villaggio sportivo. I carabinieri lo hanno sanzionato
GROSSETO. Tradito dalla curiosità e dalla passione sportiva per il padel, si ferma a sbirciare un capannone e viene pizzicato dai carabinieri che gli affibbiano una multa da 533 euro. Lui proverà a fare ricorso.
Un grossetano si sfoga su Facebook, anche con toni vivaci e coloriti. È una delle tante storie di “ordinarie sanzioni” che scattano in tempi di contrasto all’epidemia; multe disposte dal Governo per arginare il contagio. «Oggi (ieri, 16 aprile 2020 ndr) come raramente faccio in questo periodo - dice il cittadino - mi stavo recando al supermercato all’interno dell’Aurelia antica: dalla strada vedo la nuova mega struttura del padel village che stanno costruendo a 30 metri dal supermercato, vado più avanti con la macchina visto la passione che ho per questo sport e dall’interno della mia macchina mi metto a guardarla. In quel momento una pattuglia di carabinieri mi si affianca e mi chiede ovviamente cosa stavo facendo. Gli rispondo: “sto andando a fare la spesa ma mi sono fermato a vedere questo capannone” (ripeto un capannone), loro mi chiedono i documenti e autocertificazione e mi dicono che sono soggetto a multa. La mia risposta è stata: “Capisco che non sono precisamente nel parcheggio del supermercato, ma sta nel vostro buonsenso capire che sono 30 metri più avanti: non sto facendo nulla di male, non sto recando danno a nessuno, ho la mascherina, ho i guanti, sono solo dentro un veicolo, faccio la spesa e me ne torno a casa come faccio da un mese a questa parte”...».
Candido, il grossetano confessa, sempre sui social, che avrebbe potuto inventarsi la fandonia (detta in gergo più colorito) «del lavoro visto che da ieri la mia azienda certe tipologie di lavoro può farle, ma no: sono stato sincero, non ha fatto niente di male se non fare 30 metri in più per vedere un capannone. Non conosco la legge al 100% , sicuramente ai fini di legge ho sbagliato e sono soggetto a multa, ma è veramente questa la prevenzione che vuole dare lo Stato? A me sembra regressione. Ci sono supermercati presi d’assalto senza nemmeno una pattuglia all’interno per verificare veramente chi sta andando contro questo virus. La maggior parte dei clienti - dice il grossetano - sono senza mascherina, senza guanti, ti vengono addosso con i carrelli, non passano e si strusciano addosso. E a me che sono nella mia macchina e faccio 20 metri in più dal parcheggio mi fai 533 euro di multa (373 se la pago subito)?».
Vista l’emergenza, dice il grossetano, «mi sarei aspettato “la prego, vada a casa, è un periodo difficile, capisco che non fa nulla di male, ma qua non può starci...”. Il buonsenso nel capire che ci sono tante eccezioni.. E la mia se me lo concedete non metteva a rischio nessuno. La prossima volta - dice ironicamente - userò o la scusa dell’orto o del lavoro visto che posso farlo, così saremo tutti più contenti, ok? Sogno un’Italia dove si faccia prevenzione, dove non ci si nasconde dietro una siepe con un’autovelox, ma ci si mette in bella vista magari vicino a un incrocio pericolosissimo per far sì che la macchina rallenti e non succedano incidenti e non per fare cassa». Il cittadino conclude dicendo che la multa «non l’ho firmata, non so se la pagherò o vincerò il ricorso, ma vado fino in fondo a costo di spendere 6 volte tanto».
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