Meteo
Farnetani: «Penalizzati dal Fondo di solidarietà Serve un cambiamento»
Il consiglio ha detto sì ai 38mila euro per i buoni spesa M5s contrario allo schema di convenzione di affidamento del servizio pubblico gas
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Per la seconda volta il consiglio comunale di Castiglione della Pescaia si è celebrato online, e non sono mancati lo stesso scambi di vedute fra maggioranza e opposizione.
Il sindaco Giancarlo Farnetani nella sua introduzione ha fatto il punto della situazione, spiegando le ultime ordinanze in fatto di salute pubblica, ma soprattutto ha parlato del Fondo di solidarietà comunale, un suo cavallo di battaglia. «Mi sono fatto promotore anche per altri sindaci che hanno un saldo negativo del Fsc e per alcuni primi cittadini del G20s di promuovere un documento unitario, anche se Anci non è favorevole in toto a questa operazione. Noi come Comune di Castiglione abbiamo una quota fissa del 22,43% dell’Imu base per alimentare il fondo, che comporta oltre 2,5 milioni di euro (che tutti pagano nello stesso modo), poi c’è la perequazione che conta oltre 5 milioni di prelievo, per un totale di circa 8 milioni a fronte dei 12,5 milioni di euro che i cittadini castiglionesi versano di Imu (circa 1,8 milioni versati dalle attività produttive) - ha spiegato Farnetani – e questa situazione ci penalizza in modo particolare. Ci tengo a ricordare che il nostro Comune è il decimo in Italia (su 8 mila) che contribuisce al fondo».
Altro argomento l’approvazione della variazione di bilancio presentata dall’assessore Walter Massetti, che prevedere lo stanziamento di 38 mila euro per l’erogazione dei buoni spesa di prima necessità. Poi si è discusso dell’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale attraverso l’ambito Grosseto: «Il Comune capoluogo sarà la stazione appaltante e noi come gli altri 26 Comuni facciamo parte della convenzione. Grosseto - ha spiegato l’assessore Federico Mazzarello – gestirà la gara e si occuperà dei rapporti con il gestore e del contratto». Su questo punto ha votato contrario il Movimento 5 Stelle con il capogruppo Gianni Massai: «Siamo contrari a questo schema di convenzione, anche se capiamo che si tratta di un adempimento di una legge vigente. Però i servizi essenziali dovrebbero rimanere in campo ai singoli enti».
Approvato anche lo schema di convenzione del sistema dei musei di Maremma, fino al 2024, pubblici e privati in essere fin dal 2003: «Per la prima volta la Provincia – ha detto l’assessora Susanna Lorenzini – non ne farà più parte. E la convenzione tiene conto anche degli aggiornamenti della legge regionale». Approvato anche il regolamento per la gestione delle colonie feline nel territorio comunale. Infine il sindaco ha risposto all’interrogazione del gruppo Dare che ha chiesto tra le altre cose lumi sul futuro soprattutto turistico, creando magari una cabina di regia con le opposizioni: l’idea è comunque quella di convocare un consiglio comunale ogni quindici giorni. — Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google