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Ecco come si analizzano i tamponi in cerca del virus
grosseto
Al suo laboratorio di microbiologia, all’ospedale Misericordia di Grosseto, arrivano i tamponi per diagnosticare il Covid-19. Ed è dal suo laboratorio che escono i referti grazie ai quali i pazienti possono sapere se hanno contratto o meno il virus. Ma cosa avviene all’interno del laboratorio? Come funziona la ricerca del virus nei tamponi con materiale prelevato dalla gola e dal naso dei sospetti positivi?
La dottoressa Silvia Valentini, responsabile dell’Unità operativa semplice di Microbiologia del Misericordia, lo spiega in un videomessaggio.
«La metodica usata per l’evidenziazione del virus è una metodica di biologia molecolare e consiste in una amplificazione del genoma del virus – spiega Valentini –. Ciò significa che i campioni vengono processati in modo da evidenziare l’rna virale attraverso un processo di amplificazione, una metodica molto sensibile».
Il laboratorio grossetano al Misericordia processa una media di 150-200 campioni giornalmente, con due tipi di strumenti: uno che consente di processare un numero di campioni più grosso e uno che consente di processare un numero di campioni più limitato. «Questo è utile perché possiamo separare le urgenze provenienti dal pronto soccorso da quelle dei reparti», dice Valentini.
In genere i risultati sono molto netti: o positivo o negativo. Può però accadere che ci siano dei risultati indeterminati. «Capita quando sono presenti nel campione delle sostanze che inibiscono l’amplificazione, cosa che avviene raramente. In quel caso viene richiesto un nuovo campione», spiega Valentini. I tempi sono abbastanza lunghi: «Ci vogliono dalle tre alle quattro ore per analizzare i tamponi». Per dichiarare negativo un paziente sono necessari due tamponi ed entrambi devono risultare negativi». — f.f.
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