Il presidio
Confindustria scrive al premier Conte
Con i sindaci delle tre province della Toscana sud chiede la riapertura di aziende sulla base di precisi criteri di urgenza
grosseto
Scrivono al premier Giuseppe Conte, al guru che presiede l’unità operativa che dovrà imbastire la cosiddetta fase 2 Vittorio Colao, e al governatore della Toscana Enrico Rossi i presidenti delle tre delegazioni territoriali di Confindustria Toscana sud, insieme ai sindaci e ai presidenti della provincia di Grosseto Siena e Arezzo.
i firmatari
L’appello è stato sottoscritto da: dal sindaco e presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il sindaco di Siena Luigi De Mossi, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli; dal presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli, dal presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini; dal presidente di Confindustria Toscana Sud Paolo Campinoti insieme ai presidenti delle delegazioni territoriali di Grosseto Francesco Pacini e di Arezzo Fabrizio Bernini. Insieme chiedono: la riapertura urgente delle imprese a alto valore strategico per l’economia della Toscana del sud.
L’economia della Toscana del sud non può aspettare: «Ci sono interi settori – si legge in una nota che riassume il senso della richiesta – che, se la chiusura si protrarrà fino al 4 maggio, rischiano di perdere le condizioni economiche e di mercato per garantire la continuità aziendale. L’effetto sarebbe l’impossibilità di riaprire per mancanza di ordinativi con ricadute drammatiche sull’occupazione drammatiche».
i criteri
Ecco i criteri secondo i quali individuare le imprese da avviare al processo di riapertura anticipata: «Le imprese che possono dimostrare ordinativi da eseguire con particolare riferimento a quelle che esportano e che rischiano penali per mancate consegne e/o la perdita di clienti sul mercato»; «Le imprese la cui chiusura determina un forte rischio occupazionale»; «Le imprese che per operare possano reperire materie prime e/o servizi senza aggravi in termini di mobilità» nel rispetto delle norme di contenimento della diffusione del covid 19; «Le imprese che per dimensioni e settore operano in filiere strategiche per l’economia del territorio».
le garanzie
Confindustria Toscana Sud, i presidenti delle Province e sindaci assicurano che «Le imprese che aderiranno alla riapertura anticipata dovranno garantire l’applicazione di protocolli di sicurezza; a tal fine deve essere stilato un accordo aziendale in cui sia previsto un documento dettagliato sull’applicazione delle procedure di sicurezza». I firmatari chiedono che venga istituito in seno alle Prefetture un comitato ad hoc con la finalità di autorizzare in maniera specifica le domande di apertura immediata delle aziende che rispettino i criteri di urgenza e sicurezza stabiliti. Con una voce sola le più alte istituzioni territoriali di Grosseto, Siena, Arezzo e il mondo delle imprese rappresentato da Confindustria vogliono difendere il futuro di un territorio che con la salvaguardia della salute pubblica tuteli anche la sopravvivenza del tessuto economico senza il quale tale futuro non è ipotizzabile. –
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