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Spacciatore picchiò cliente sulle Mura, l’uomo finì in coma Si cerca il complice
La vittima era intervenuta per difendere la sua fidanzata Il ventitreenne era stato trovato dentro un armadio
grosseto
Ha 23 anni, ma è già rinchiuso in carcere per stalking e maltrattamenti nei confronti della sua compagna. E qualche giorno fa, al carcere di Prato, gli è arrivata anche la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giovanni Muscogiuri: l’accusa, questa volta è di spaccio e lesioni aggravate. Abdelali Chaoub era conosciuto dai suoi clienti con il soprannome di Anwar, difeso dall’avvocato Sabrina Pollini, sarà interrogato oggi dal giudice. Insieme a un altro giovane marocchino, tuttora ricercato, avrebbero pestato a sangue un uomo di 39 anni, anche lui nordafricano, che aveva difeso la sua compagna dalle offese dei due. L’episodio è successo sulle Mura di Grosseto, il 13 ottobre dell’anno scorso: la compagna dell’uomo stava comprando una dose di cocaina da un altro spacciatore che i carabinieri stanno cercando di identificare quando i due si sarebbero messi a urlarle contro, accusandola di essere una spia delle forze dell’ordine.
Il compagno della donna sarebbe quindi intervenuto per difenderla senza prevedere la reazione dei due che prima avrebbero cercato di colpirlo scaraventandogli contro un cassonetto dell’immondizia, poi colpendolo più e più volte con alcune bottiglie di birra ancora piene. Un pestaggio andato a vanti per lunghissimi minuti fino a quando la vittima, che si era visto spaccare addosso le bottiglie, era riuscito a scappare per le vie del centro. La sua compagna era riuscita a dare l’allarme, chiedendo aiuto a un tassista che aveva subito chiamato i carabinieri. Il trentanovenne era stato soccorso e accompagnato all’ospedale Misericordia in condizioni gravissime: per alcuni giorni, i sanitari lo hanno dovuto tenere in coma farmacologico tante e tanto profonde erano state le ferite provocate dal pestaggio.
L’aggressione era avvenuta sulle Mura, «prezioso monumento nazionale che nell’ultimo lustro - scrive il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare - è sostanzialmente caduto in possesso di torme di criminali e sbandati di provenienza prevalentemente nordafricana».
I carabinieri, arrivati subito sul posto, avevano trovato le bottiglie di birra sporche di sangue lasciate per terra e, una volta estrapolate le immagini delle telecamere del centro storico, avevano visto l’uomo inseguito dopo l’aggressione dai due spacciatori, che per due anni avrebbero venduto hashish, cocaina ed eroina proprio in centro. Chaoub, il ragazzo che oggi sarà interrogato dal giudice, era stato poi sorpreso dai carabinieri durante una perquisizione: era andato a portare dello stupefacente a casa di un cliente quando erano arrivati i militari. Lui, per non farsi trovare lì, si era nascosto in un armadio: una volta che l’anta si era aperta, i carabinieri gli hanno però notificato l’ordinanza di custodia cautelare che era stata emessa dal giudice, anche quella volta, su richiesta del sostituto procuratore Anna Pensabene per i reati di stalking e maltrattamenti nei confronti della ex compagna. I carabinieri, ora, stanno cercando il complice del giovane che ancora non si trova. —
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