Il presidio
«Sorveglianza sulle spiagge libere»
Castiglione, il sindaco Farnetani spiega che sono allo studio progetti da affiancare al piano di salvamento bagnanti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
In attesa della Fase 2 del coronavirus, quella in cui finalmente saranno allentate le maglie e che tutti auspichiamo arrivi il prima possibile, dove si potrà tornare a circolare con tutte le cautele del caso, c’è chi incomincia a prevedere quello che si potrà fare e soprattutto come.
Il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani sta pensando alle priorità in fatto di turismo, e al primo posto ci sono ovviamente le strutture balneari. «È chiaro che prevedere quello che saranno gli afflussi turistici nella prossima estate è ora molto difficile. Quasi certamente saranno ridotte rispetto al passato e capisco bene le tante preoccupazioni – dice il sindaco – di chi deve comunque prepararsi a gestire una situazione a dir poco complicata. Ci stiamo muovendo a 360 gradi, cercando di valutare tutto». Farnetani ha letto bene le direttive dei Dpcm e in particolare quello del 10 aprile che spiega come già adesso si possa tornare a fare manutenzione: «L’articolo 2 comma 12 sulle misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza della attività produttive industriali e commerciali, spiega bene come poter intervenire. Ho parlato direttamente con il prefetto che mi ha confermato che serve appunto una comunicazione ufficiale da inviare al suo ufficio, per poter così accedere ai locali, in questo caso le strutture balneari, per il personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento delle attività conservative o di manutenzione».
Farnetani aggiunge però un aspetto, discusso anche nel consiglio comunale di ieri a Castiglione: «Nel decreto purtroppo non sono state inserite le spiagge, le zone demaniali. Tramite Anci ho chiesto alla Regione Toscana di promuovere un documento unitario che possa essere usato per tutto il territorio della Toscana, appunto per “liberare” gli interventi anche sulla spiaggia per la pulizia e manutenzione. Serve unità e andare in ordine sparso non paga di certo». Una questione che poi il sindaco ci tiene a precisare è quella che riguarda come ci si dovrà comportare: «Detto che ancora è presto e serviranno le indicazioni del governo, noi come amministrazione riproporremo il piano di salvamento delle torrette, i baywatch. Ma dobbiamo pensare per le spiagge libere, anche a come garantire il distanziamento sociale. Sicuramente questo sarà un tema di dibattito, che potrebbe essere inserito nel bando, creare l’opportunità di prevedere anche una sorveglianza del genere. Dobbiamo pensarci, e individuare quelle spiagge libere più importanti, magari di fronte ai parcheggi». Insomma, in attesa che il coronavirus venga in qualche modo tenuto sotto controllo, almeno sul piatto viene promossa qualche proposta concreta. — Enrico Giovannelli
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