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«Sarebbe meglio stare chiusi e passare al 2021»

ivana agostini
«Sarebbe meglio stare chiusi e passare al 2021»

Bruno Nocera, titolare di alcuni villaggi turistici, ritiene complicato far aprire le strutture «Come faremo a selezionare i clienti? Ci sarà solo da perdere»

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«Sarebbe meglio non aprire e rimandare tutto al 2021». Bruno Nocera, titolare di alcuni villaggi turistici lungo l’Aurelia, vicino ad Albinia, ritiene veramente complicato poter aprire le strutture per la stagione estiva che dovrebbe iniziare fra alcune settimane.

«È veramente difficile – sostiene – adeguare le nostre strutture alle prescrizioni previste per il distanziamento sociale. Basta pensare ai servizi igienici che sono ravvicinati e di certo non possiamo assumere dei sorveglianti che facciano rispettare le distanze. Potremmo diminuire il numero delle persone all’interno delle strutture ma come è possibile dire a un turista te puoi venire e te invece no. La cosa migliore sarebbe stare chiusi e passare direttamente al 2021. Noi dovremmo non pagare le tasse».

Impossibile quindi anche selezionare i clienti. Per Nocera il rischio non è solo economico ma anche per la salute «perché – dice – potrebbero arrivare persone asintomatiche e questo sarebbe un rischio per tutta la comunità».

«Le aperture saranno una rimessa – aggiunge – abbiamo solo da perdere. Se fossimo uniti dovremmo chiedere allo Stato di non farci riaprire mantenendo i nostri dipendenti in cassa integrazione senza chiedere a noi nessun pagamento».

Per l’imprenditore non è assolutamente pensabile di poter contingentare le spiagge davanti ai campeggi. «Abbiamo tre metri di spiaggia e tantissimi turisti nei campeggi – dice – come possiamo dire ad alcuni voi andate adesso al mare, voi fra un’ora e così via. Non è assolutamente una prospettiva da prendere in considerazione. Come si fa a ridurre anche il numero degli stagionali?».

Nocera nonostante tutto si adeguerà alla decisione del Governo e dei suoi colleghi e soci. Sicuramente si dovrà adattare alla decisione dei più con però tante perplessità. «Speriamo solo che si riesca a non rimetterci tanti soldi e soprattutto che sia preservata la salute non solo dei nostri ospiti ma anche dei nostri dipendenti e di tutti i cittadini». —

ivana agostini

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