Il Tirreno

Grosseto

l’intervento 

De Martis: «Bene i confronti per il rilancio ma ci sono anche le politiche culturali»

Il capogruppo di opposizione invita l’amministrazione «affinché in un momento così cruciale istituisca  un ottavo tavolo di lavoro»

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GROSSETO

«Nei giorni scorsi il Comune di Grosseto ha promosso una cabina di regia, “Nucleo Fenice”, composta dalle rappresentanze del tessuto socio-produttivo locale con l’obiettivo di elaborare, di fronte alla crisi che la pandemia ha provocato e provocherà, una strategia per la ripresa del nostro territorio». Così Carlo De Martis, capogruppo Lista Mascagni sindaco nel consiglio comunale di Grosseto.

«Sono stati predisposti sette tavoli di lavoro, ciascuno dedicato a un settore: agro-industriale-alimentare, professioni, lavoro, sviluppo economico, attività produttive e commercio, infrastrutture ed edilizia, turismo. Un’iniziativa, analoga a quelle intraprese da altre amministrazioni comunali, alla quale guardiamo con attenzione e fiducia, ma che tuttavia sconta un’assenza significativa: il mondo dell’arte e della cultura. Pensare a una ripresa della nostra comunità lasciando in disparte il tema della politiche culturali sarebbe un errore fatale. Lo dico senza polemica, ma al solo scopo di offrire uno spunto di riflessione in un momento di grande difficoltà, in cui siamo tutti chiamati a dare un contributo. È un dato di fatto che esiste un settore, tra l’altro per nulla modesto anche come numeri, che (a dispetto di quanto qualcuno andava raccontando) con la cultura ci mangia, e in questa fase è tra quelli che non solo maggiormente soffrono in termini di perdite economiche, ma che vedono particolarmente lontane le possibilità di una ripartenza. Produzioni artistiche, scuole di danza, di musica e di teatro, ballerini, musicisti e attori, fonici e tecnici delle luci, i locali che ospitano eventi e performance, passando per le tante librerie che specie in una città come la nostra vivono grazie agli incontri pubblici, e poi tutto il mondo del cinema, dalle sale ai festival, e molto altro ancora. Un patrimonio straordinario, forse neppure ben conosciuto e che ora rischia di disperdersi. All’amministrazione comunale rivolgo un invito affinché in un momento di così grande difficoltà non dimentichi un settore così cruciale, e magari istituisca ufficialmente un ottavo tavolo di lavoro dedicato all’arte e alla cultura». —



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