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pci toscana scrive alla regione 

«Arrivare preparati ai prossimi vaccini»

«Arrivare preparati ai prossimi vaccini»

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massa marittima

Luciano Fedeli, attuale responsabile della sanità del Pci Toscana e già assessore alla sanità del Comune di Massa marittima, interviene a fianco di Paolo Alessio Annale (responsabile sanità del Pci per la Federazione di Lucca e Versilia) e Stefano Lodi Rizzini (segretario Pci per la Federazione di Lucca e Versilia), in una lettera aperta al presidente della Regione Enrico Rossi, all’assessora alla sanità Stefania Saccardi e per conoscenza ai direttori generali delle aziende sanitarie toscane. Il Pci esprime da una parte apprezzamento per «lo sforzo messo in atto dagli operatori della sanità» e dall’altra fa notare come «la Regione Toscana ha nel tempo proceduto, a nostro avviso, nella direzione di demolizione del servizio sanitario regionale»; ciò per via di «un’infausta legge di riorganizzazione del suo assetto». Nel merito dell’emergenza attuale, «quanto sta accadendo, sebbene i tempi non siano ancora maturi per un bilancio, permette di delineare aspetti controversi della capacità di risposta dell’intero apparato pubblico, della sua totale e inspiegabile impreparazione, a partire dai gravi ritardi con cui si è proceduto all’adozione dei provvedimenti necessari, in mancanza di una regia nazionale e ancor di più di fronte allo stesso spaesamento delle massime voci del panorama sanitario. Le scelte liberiste hanno fatto sì che ai danni diretti sulla sanità se ne aggiungessero altri con effetti oggi altrettanto pesanti: le mascherine protettive, non più prodotte in Italia perché certamente a basso contenuto di profitto, scarseggiano ancora, così come stiamo assistendo al penoso spettacolo relativo alle difficoltà di eseguire tamponi per la ricerca dei pazienti positivi, non solo sulla popolazione civile a rischio ma soprattutto tra gli stessi operatori sanitari. Riaffermiamo quindi l’assoluto bisogno di restituire la sanità al controllo e alla gestione dello Stato centrale, in modo da porre fine a squilibri e dismettere gli ammiccamenti verso il mercato privato». Sui vaccini. «Gli studi condotti richiederanno molto tempo e non saranno disponibili sul mercato quasi certamente per il prossimo inverno. A questo prossimo appuntamento stagionale arriveremo sprovvisti del vaccino nei confronti del coronavirus, certa sarà invece la presenza degli altri virus, tra i quali quelli responsabili dell’influenza alla quale già le autorità sanitarie guardano con attenzione. Richiamiamo la vostra attenzione sulla necessità di avviare per tempo i confronti con gli esponenti delle istituzioni scientifiche nazionali per comprendere se e in quale misura la campagna antinfluenzale dovrà essere condotta e se mettere in atto le azioni che consentano di disporre in tempi utili delle dosi vaccinali per la popolazione toscana. Stavolta sarebbe imperdonabile giungere all’appuntamento impreparati». —



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