Il Tirreno

Grosseto

follonica 

«Vorrei partecipare al tavolo di confronto»

giulia sili
«Vorrei partecipare al tavolo di confronto»

Di Giacinto scrive a Tortorella ma il commissario dice no L’appuntamento vedrà riuniti gli operatori economici

3 MINUTI DI LETTURA





follonica

La richiesta è arrivata dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto che con una lettera indirizzata al commissario Alessandro Tortorella ha espresso il desiderio di partecipare al tavolo di confronto istituzionale con le varie categorie cittadine in merito all’emergenza Covid-19.

Una richiesta che Di Giacinto ha fatto, autonomamente, anche a nome del suo avversario: «Spero – afferma Di Giacinto – che il commissario sia d’accordo e che lo sia anche il mio avversario».

La risposta non ha tardato ad arrivare e ieri pomeriggio, seppur con molta gentilezza, il commissario ha affermato che i candidati a sindaco non potranno partecipare alle riunioni. «Quando il Commissario Tortorella aprirà il tavolo di confronto istituzionale con le varie categorie per l’emergenza Coronavirus, sarebbe opportuno che vi fossero coinvolti anche i due candidati sindaco» ha scritto ieri mattina Massimo Di Giacinto. «Questa richiesta è motivata dal fatto che – scrive Di Giacinto – a seguito del futuro ballottaggio, uno dei due candidati a sindaco dovrà gestire la ripresa economica locale dopo la crisi prodotta dalla pandemia e, il tavolo, rappresenta senz’altro un’ottima occasione di approfondimento e conoscenza delle problematiche da affrontare». Insomma per Massimo Di Giacinto, quella dei due candidati, avrebbe dovuto essere una partecipazione istituzionale al fianco di chi al momento sta tenendo in mano le redini della città.

Tortorella nella sua lettera di risposta afferma di comprendere perfettamente le motivazioni della richiesta. Nonostante questo, la risposta è stata negativa: «Ritengo corretto evidenziare che, come già avvenuto in occasione delle numerose riunioni che si sono svolte durante il commissariamento io ed il collega – dice Tortorella riferendosi a Francesco Piano, vice prefetto aggiunto ndr – abbiamo incontrato vari soggetti. Senza mai ricorrere, per ovvie motivazioni, al coinvolgimento dei due candidati». Tortorella spiega infatti che non ha mai coinvolto i due candidati proprio «per comprensibili motivazioni di correttezza istituzionale e per scongiurare equivoche letture politiche o pre-elettorali, ricollegabili ad un soggetto terzo alla competizione». Ma anche per non «snaturare il ruolo super partes del commissariamento». «Comprendo che la situazione emergenziale in atto renda tutto più complesso, a ciascuno di noi – prosegue Tortorella – Ma anche in questo caso, l’obiettivo istituzionale ed imparziale che mi pongo è quello di raccogliere proposte e suggerimenti da parte di una platea di soggetti direttamente interessati alla ripresa delle attività produttive. Sempre nel rispetto di quanto sarà consentito dalle disposizioni governative e regionali».

Il commissario tiene poi a precisare che non è mai mancata la comunicazione. Insomma, Tortorella non vede la necessità della partecipazione alle riunioni dei candidati a sindaco e conclude: «Mi impegno sin d’ora ad informare entrambi i candidati circa lo sviluppo degli incontri che avverranno sulla tematica in argomento». Informazione, quindi, ma non coinvolgimento diretto. – giulia sili

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera