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«Non sappiamo ancora l’esito di tamponi effettuati giorni fa»

G. B.
«Non sappiamo ancora l’esito di tamponi effettuati giorni fa»

Il presidente del Geriatrico è arrabbiato: «Ci sono persone messe in quarantena - dice Fenili - che non sanno  se possono uscire oppure no»

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ROCCASTRADA

Oltre cento tamponi in sospeso ormai da diversi giorni. A Roccastrada si presenta lo stesso problema di Monterotondo Marittimo e di altre realtà focolaio. Nel capoluogo collinare, dopo una doppia positività riscontrata nei giorni scorsi, è in difficoltà la casa di riposo nota come Istituto Geriatrico: ben 18 dipendenti a casa, in quarantena, in attesa di conoscere l’esito dei tamponi.

Il direttore Roberto Fenili, anche lui in isolamento dal giorno di Pasqua, è arrabbiato. «La situazione che viviamo è complicata. Anche oggi (ieri, ndr) ho inviato una lettera di sollecito all’Asl e avvertito il sindaco che dobbiamo fare qualcosa per sbloccare la situazione. I risultati dei tamponi svolti nei giorni scorsi riguardano persone che ormai da 8 giorni sono in quarantena e ancora non sanno se possono uscire, se possono per esempio tornare al lavoro o in contatto con i propri cari. Spero davvero che l’accelerazione sul sistema di lettura dei risultati sia imminente...».

Fenili ha soltanto qualche riscontro ufficioso: «Non voglio divulgare notizie che ho appreso in via informale, ma io credo che i risultati di molti tamponi ci siano già e il problema sia di comunicazione». Il direttore del Geriatrico, per esempio, vorrebbe almeno sapere se le due ospiti decedute siano risultate positive all’esame svolto ante-mortem. «Lo dobbiamo ai familiari delle due donne».

Intanto oggi sarebbe dovuto salire di nuovo a Roccastrada il camper per effettuare i tamponi dall’auto, ma ieri sera – proprio nel corso del consiglio comunale – al primo cittadino Francesco Limatola (anche lui in quarantena domiciliare e destinatario di uno dei tamponi) è stato comunicato il rinvio. Anche il sindaco ha manifestato più volte, nelle ultime ore, il proprio disappunto per la gestione dei tamponi: «Fare i tamponi ai cittadini asintomatici segnalati dai servizi di Igiene e sanità pubblica che hanno avuto contatti stretti con casi positivi era un’ottima scelta e la modalità del test in auto velocizza e consente di garantire sicurezza, senza dover andare a domicilio. Ma fare questo sforzo e poi non fornire i risultati in tempi decenti vanifica tutto...» — G. B.

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