Il presidio
Gli abitini per bebè si vendono con guanti mascherine e gel
Nel centro storico Coccole Bio e in via della Pace Ragazzi Italiani hanno riaperto I controlli cominceranno nei prossimi giorni, ma i commercianti sono attrezzati
grosseto
Si sono riaccese alcune vetrine ieri, dal centro storico alla periferia. Il decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza il 10 aprile ha allentato le maglie – pur con delle prescrizioni rigide sul fronte dell’igiene e della tutela della salute – e ha consentito di tornare a ricevere clienti a librai, cartolibrai e titolari di negozi di abbigliamento per bambini.
Ieri Il Tirreno ha fatto un giro per il centro storico per scoprire chi avesse deciso di riaprire: il decreto del premier Conte non è infatti un diktat ma rappresenta una possibilità per chi – titolare di una libreria, di una cartolibreria o di un negozi di abbigliamento per bambini – voglia tornare ad offrire un servizio alla comunità e/o a ridare un po’ di ossigeno alle casse dell’attività, dopo settimane di stop.
E allora per esempio, in via Paglialunga ha riaperto “Coccole Bio”, la deliziosa boutique di abbigliamento e accessori per bebè che la giovanissima titolare Barbara Marchionni inaugurò grazie all’iniziativa Pop Up. Sempre per vestire i più piccoli e per dare un servizio alle mamme alle prese con i vestitini della scorsa stagione che non vanno più ha riaperto il punto vendita di via della Pace di Ragazzi Italiani nel quale ieri Il Tirreno ha incontrato Serena Paoloni quando già era pronta a ricevere i clienti. E tra le cartolibrerie ha invece riaperto i battenti Cartaufficio, dove Laura Compagnucci è pronta a ricevere i clienti munita – come le colleghe che sono tornate operative – di guanti usa-e-getta, mascherina proteggi bocca e naso e gel disinfetta mani alla cassa.
I controlli da parte della polizia municipale e delle altre pattuglie, non sono ancora cominciati ma nei prossimi giorni, appena sarà finita tutta la parte burocratica, gli agenti si presenteranno nei negozi per vedere se siano state rispettate tutte le norme igienico sanitarie disposta dal decreto.
Ieri pomeriggio, l’assessore alla Protezione civile Fausto Turbanti ha fatto un giro in centro storico per vedere quale fosse la situazione, il primo giorno in cui, dopo più di un mese, alcune saracinesche si era rialzate: in giro non c’era nessuno ma i negozianti si sono attrezzati con tutto il necessario per accogliere i primi clienti. «Tutti quelli dai quali sono passato - dice - avevano il gel disinfettante e qualcuno anche delle mascherine per i clienti. Mi auguro che tutto vada per il meglio e che questa sia la strada giusta da imboccare in vista di una riapertura più ampia anche per altre attività. I commercianti stanno pagando a caro prezzo l’emergenza». —
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