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Le librerie della città ripartono (quasi) tutte ma a orario ridotto e con qualche dubbio
Grosseto, restano chiuse Giunti e Coop, le altre sono pronte ad accogliere clienti con la consapevolezza, però, che gente in giro ce ne sarà ben poca.
GROSSETO. C’è chi preferisce continuare con le consegne a domicilio, chi apre la saracinesca per qualche ora, chi prova a vedere la tendenza e poi deciderà. Le librerie hanno dal 14 aprile facoltà di riaprire e anche a Grosseto la maggior parte di esse coglie l’opportunità. Ma con molta prudenza, qualche preoccupazione e la consapevolezza che “riapertura” non significa “ripartenza”.
«Ci proviamo – dice Maria Grazia Bernardini, titolare con la collega Alessandra Bersotti della Nuova Libreria Grosseto di via dei Mille, punto vendita di libri e cartoleria – Puliremo tutto domattina (oggi per chi legge) anche perché non credo che ci sarà un grande afflusso. Faremo in modo che siano rispettate le distanze e faremo entrare massimo due persone per volta, con mascherina. E poi vediamo come va».
La Nuova Libreria Grosseto è rimasta totalmente chiusa in queste settimane, senza cioè neanche le consegne a domicilio. Altre librerie, invece, hanno attivato, o continuato a fare, questo servizio.
Come la Palomar di piazza Dante, il cuore del centro storico, la cui titolare, Monica Volpi, non nasconde una certa preoccupazione per la riapertura. «Gente in giro ce ne sarà comunque poca ed è giusto così perché è bene stare a casa – spiega –. Ci ritroveremo soli, con intorno negozi chiusi. Sì, sono un po’ preoccupata». La Palomar proseguirà anche le consegne a domicilio, come fanno anche altri colleghi.
Madamadorè, ad esempio. La libreria per bambini e ragazzi di via dell’Unione riapre da oggi con orario ridotto, dalle 10 alle 12. Per il resto consegne a domicilio che, alla titolare, Agata Renzo, hanno svelato un mondo di solidarietà e vicinanza. «Ho lavorato bene tutta la settimana di Pasqua – dice Agata – Sono stata accolta con regalini, uova di cioccolato e sorrisi. Mi hanno dato una grande gratificazione. Adesso, finita la Pasqua, mi aspetto un calo delle vendite, ma nonostante ciò non me la sento di aprire tutto il giorno perché comunque la gente non può uscire e non ha senso restare otto ore in negozio. E io devo anche tutelare la mia famiglia».
Restano chiuse invece le librerie di due grandi catene: Libreria Coop al centro commerciale Maremà e libreria Giunti in corso Carducci. L’eventuale riapertura verrà comunicata appena possibile.
Sempre su corso Carducci riparte invece la Mondadori di Federica Falconi con orario ridotto 9, 30-12, 30 e 16 –18,30 e consegne gratuite a domicilio in città (vedi articolo in basso). Poco distante riapre la libreria Paoline dietro al duomo dove Marco Rossi ha deciso di riaprire solo al mattino dalle 9,30 alle 12,30 riservando il pomeriggio per le consegne a domicilio. «Pur comprendendo l’esigenza di “rimanere a casa” è necessario riappropriarci per quanto possibile della quotidianità e sostenere le attività commerciali locali che sono servizio, sostegno e forza anche della comunità ecclesiale e civile», dice Marco.
Poco distante riapre la QB - Viaggi di carta di piazza Pacciardi con orario ridotto 16-19 dal martedì al sabato e mantenendo il servizio “libridaasporto”. «Ci approcciamo alla riapertura con un misto di entusiasmo e ansia, ma siamo contenti di avere questa possibilità», dice Michele Graglia.
E anche il Comix Cafè riapre la sua ala dedicata alla libreria, una delle principali, in Italia, dedicata al fumetto. «Torniamo senza caffè», dice Giulio Simonetti. Anche qui orario ridotto: martedì, giovedì e sabato, dalle 10 alle 13. Restano le consegne a domicilio (con ordini dai 15 euro in la consegna è gratuita). Al Comix Cafè, come in diverse altre librerie, prima delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria una parte importante dell’attività era rappresentata dagli eventi e dagli incontri. Oggi totalmente cancellati. E sì che appena lo scorso novembre la libreria - caffetteria aveva inaugurato una seconda ala, sempre nella piazzetta. Ma il Comix non si dà per vinto. E, anzi, coglie l’occasione della quarantena per crescere. «Potenziamo la parte dell’e-commerce – dice Giulio –. È una cosa che andava fatta l’anno scorso e che avevamo rimandato». Adesso è una parte importante dell’attività, che ha organizzato anche un account Whatsapp Business.
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