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Fibra ottica ancora un miraggio Sorano attende il via libera
La ditta è pronta per riprendere i lavori interrotti per l’emergenza sanitaria Ma servirebbe comunque un intervento di riconversione delle centraline
grosseto
Se l’assenza di segnale rappresenta da sempre un disagio per le zone periferiche, ai tempi dell’isolamento dettato dall’emergenza sanitaria diventa un problema non sostenibile. Impedisce di fatto non solo di lavorare, ma anche di stare in contatto a distanza con i propri cari.
Anche per questo c’è stata un’accelerata nel lavoro portato avanti da Comuni e operatori della telefonia mobile, coordinato dalla Regione Toscana che, pur non avendo competenza diretta, si è impegnata già alla fine del 2019 per migliore questa situazione. Alcuni risultati sono già stati raggiunti, anche in Maremma, specialmente nella zona delle Colline Metallifere, mentre altri percorsi sembrano essere ancora lunghi dalla risoluzione. Vedi il caso di Sorano. A fare il punto della situazione è proprio la Regione.
«La qualità del segnale della telefonia mobile è un problema prioritario adesso più che mai, anche se da tempo è alla nostra attenzione», dice l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, impegnato nel lavoro con operatori e amministrazioni comunali, che come detto sta dando i primi frutti: su circa 79 territori che hanno segnalato disservizi in tutta la Toscana, sono 41 i Comuni dove gli operatori si sono detti infatti disposti a intervenire.
«I sindaci interessati – spiegano da Firenze - saranno contattati direttamente dagli operatori i quali, una volta ottenuta l’indicazione delle aree, potranno procedere con le progettazioni necessarie».
Tra questi, sarebbe imminente l’apertura di un cantiere destinato a servire sia Monterotondo Marittimo (nella zona del lago Boracifero) sia Massa Marittima (per la frazione di Prata). Ma anche altre zone del Grossetano avevano segnalato questo problema: su tutte il Comune di Sorano, che ha portato il disagio fino in Prefettura. Qua il percorso sembra più tortuoso.
A Sorano nei mesi scorsi sono partiti i lavori per la fibra ottica (di diretta competenza regionale), interrotti adesso per l’emergenza. La ditta competente dei lavori nei giorni scorsi ha scritto al sindaco Pierandrea Vanni spiegando di essere pronta a riprendere il cantiere, ma il primo cittadino l’ha invitata a girare la richiesta agli uffici prefettizi, visto il momento. Ma anche qualora il arrivasse il via libera, il segnale a Sorano sembra ancora ben lontano dall’arrivare.
«Una volta terminati gli interventi per la fibra ottica dovranno essere riconvertire le centraline Tim ed Enel – spiega ancora Vanni – e i loro rappresentati hanno già detto nei vari incontri che si sono tenuti prima dell'emergenza che questa riconversione impiegherà molto tempo». —
alfredo faetti
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