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Benedizione dal Masso leopoldino
Una benedizione dal punto più alto del paese. A mezzogiorno della mattina di Pasqua, come promesso, il parroco di Sorano don Antonio Minucci ha benedetto la sua comunità dal Masso leopoldino. Accompagnato da quattro persone, fra autorità militari e civili, ha trasportato la grande croce secentesca fino alla terrazza sulla cima del Masso. La promessa di Don Antonio che ha chiamato i fedeli a esporre alle finestre dei drappi bianchi e una candela per ricevere la benedizione, è stata mantenuta. A mezzogiorno, ha suonato la campana e poi ha detto: «Vi sono vicino. Abbiamo portato quassù il Crocifisso che sempre ci ha protetto affinché volga lo sguardo al nostro paese e elargisca grazie e benedizioni. Gli chiediamo la grazia di essere liberati da questa epidemia e di essere sostenuti in ogni circostanza». Dopo la supplica, don Antonio ha benedetto tutto il paese, mentre i drappi continuavano a sventolare e dalle finestre si sentivano per il parroco, voci di ringraziamento. «È stato davvero commovente – commenta il parroco – vedere tanta gente e i drappi bianchi. Avevamo tutti bisogno di questa vicinanza».
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