Italia
La tredicesima vittima del Covid-19: è Sergio Bronzoni ex operaio Lucchini
Monterotondo Marittimo è sotto choc: è il terzo cittadino, il più giovane del Grossetano, che muore nel piccolo borgo.
MONTEROTONDO MARITTIMO. Sergio Bronzoni, 70 anni, è la terza vittima del Coronavirus a Monterotondo Marittimo, la tredicesima in provincia di Grosseto. A dare notizia della morte dell’uomo, molto conosciuto nel piccolo Comune delle Colline Metallifere dove era anche stato candidato nella lista di Rifondazione Comunista, è stato il sindaco Giacomo Termine che sabato 11 aprile ha fatto una lunga diretta Facebook per parlare ai cittadini.
Bronzoni, ex operaio della Lucchini di Piombino, è morto nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile ed è il più giovane della provincia di Grosseto ad essere morto per Covid-19.
Sergio era ricoverato da circa venti giorni nel reparto di terapia intensiva del Misericordia di Grosseto. «Oggi avrei voluto darvi il buongiorno dicendo di passare una serena Pasqua pur con le restrizioni che conosciamo tutti – ha detto Termine – Purtroppo però devo darvi degli aggiornamenti che non sono positivi per la nostra comunità: la terza delle quattro persone che sono state ricoverate in ospedale a causa del Covid– 19, non ce l’ha fatta, è venuta a mancare. Sto parlando di Sergio Bronzoni, una persona molto attiva nella nostra comunità».
Bronzoni si trovava da circa venti giorni in terapia intensiva e, nonostante ci fossero stati accenni di miglioramento, non ce l’ha fatta. Negli ultimi giorni il suo quadro clinico si è aggravato a tal punto che Sergio non ce l’ha fatta.
«Oltre ad un pensiero per Sergio – ha detto Termine – esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia Bronzoni. Sergio ha avuto un epilogo che nessuno si aspettava e che ci ha scosso tutti. In questo periodo i lutti sono sentiti ancora più che in passato da tutta la nostra comunità e vorrei che arrivasse un abbraccio alla famiglia Bronzoni».
Sergio in gioventù aveva abitato per diversi anni nel comune di Montieri, dove è ricordato con molto affetto, insieme alla sua famiglia. Nel piccolo Comune delle Colline Metallifere il padre era infatti autista. Con la moglie e la figlia ha sempre abitato a Monterotondo Marittimo dove si era anche candidato alle elezioni comunali per due volte: la prima nel 2004, con il candidato sindaco Marchi e poi nel 2009.
Ieri in tanti hanno voluto ricordare l’operaio della Lucchini che lascia una figlia di 34 anni, Jessica, chirurga all’ospedale di Pisa.
Per la comunità di Monterotondo Marittimo, questo, è un momento molto difficile e il sindaco Giacomo Termine sta facendo il possibile per seguire al meglio la sua comunità. Termine ha poi dato comunicazione di un nuovo contagiato e dei miglioramenti che si sono verificati nell’ultimo periodo nel Comune: «Sappiamo che il secondo tampone su uno dei nostri concittadini ha dato un esito negativo. Ci hanno però comunicato un nuovo caso positivo che non rientra nella cerchia di chi era o è in sorveglianza attiva. Credo però che si possa esprimere tranquillità perché il percorso che ha avuto questa persona rientra in quelli fotografati per fare l’indagine epidemiologica. Mi sento di dire di stare tranquilli – ha ribadito il primo cittadino – Con questo dato il numero dei positivi sale e già era molto, molto alto. Speriamo che questo sia l’ultimo dei positivi che sono nella nostra comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
