Il presidio
La tradizione della veccia tra i Sepolcri
Nonostante il Covid 19, a Castel del Piano, per il giovedì santo, il parroco don Gianni Lanini non ha rinunciato all’allestimento dei Sepolcri nella chiesa della Madonna delle Grazie. Una suggestiva tradizione popolare del borgo, che in tempi liberi da coronavirus vedeva tutte le chiese riempirsi, il Giovedì santo, del simbolo del sepolcro di Cristo in piena fioritura. Fiori di rose, garofani, spighe di grano e soprattutto veccia, quei filamenti bianchi, lucidi e lattiginosi che rendono la scenografia profondamente simbolica in vista della imminente rinascita e resurrezione pasquale. La veccia, dunque, è una pianta con ciuffi di foglie sottilissime di colore bianco-dorato, la cui preparazione, assai laboriosa, occupa quaranta giorni, perché i semi vengono piantati il Mercoledì delle ceneri dentro vasi tenuti al buio in cantina, affinché mantengano il loro colore pallido e che vanno innaffiati a giorni alterni. «Quest’anno - spiega il parroco - la chiesa sarebbe rimasta spoglia se non vi fosse stata l’iniziativa di un fedele, Danilo Magliacani, che ha piantato i semi e ha realizzato dei vasi candidi, bellissimi, che ho deciso di mettere sull’altare per mantenere viva la tradizione anche in stagione Covid 19. Io resto a disposizione dei fedeli nella chiesa della Madonna, anche oggi e domani, dalle 9 alle 12, 30 e dalle 14, 30 alle 18. Riceverò i fedeli a due a due anche per benedire uova e olivo individualmente».
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