Il Tirreno

Grosseto

Tortelli e agnelli in tavola per 100 famiglie

i.a.

Attraverso il Comune di Magliano in Toscana produttori locali in aiuto di chi ha bisogno per le festività pasquali

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magliano in toscana

Saranno cento le famiglie maglianesi che potranno festeggiare la Pasqua con i piatti tradizionali della Maremma. Il Comune di Magliano in Toscana ha infatti consegnato tortelli e agnello donati da produttori locali.

«Cento famiglie in difficoltà potranno trascorrere una Pasqua all'insegna della tradizione grazie al Comune di Magliano ed alle donazioni di alcuni produttori locali - annuncia Diego Cinelli, sindaco maglianese - In un momento così particolare la solidarietà non si ferma ed alcuni produttori locali hanno voluto consegnarci beni alimentari affinché potessimo distribuirli alle persone bisognose. Abbiamo così fatto confezionare 1.100 tortelli maremmani e cento pezzi di agnello che la Protezione civile di Pereta ha distribuito. Un aiuto concreto che si somma ai pacchi alimentari che il Comune aveva già distribuito ed ai buoni spesa realizzati con il contributo di 23.400 euro del Governo».

Un messaggio dunque di vicinanza a chi si trova in difficoltà, quello lanciato dal Comune di Magliano. «Purtroppo questa situazione – aggiunge il sindaco - sta facendo crescere il disagio di molte famiglie e anche in questa situazione bisogna agire con delicatezza e nel massimo rispetto della privacy, perché molte persone che hanno bisogno, per una questione di dignità, fanno fatica ad uscire allo scoperto o a chiedere aiuto. Per fortuna la nostra è una realtà piccola e, dunque, le varie situazioni familiari sono note ed è anche più facile che le persone possano farsi avanti per chiedere un aiuto. Il Comune sin dal primo momento ha fatto la sua parte e la farà, per le proprie competenze e possibilità, anche nel futuro».

Il primo cittadino ha ringraziato anche la Protezione civile di Pereta. «L'associazione sta compiendo un grande lavoro – conclude Cinelli- e per fortuna diversi cittadini hanno risposto all'appello di associarsi per dare il proprio contributo all'attività di protezione civile. E' anche grazie a volontari, oltre che al cuore dei donatori, che queste cento famiglie non saranno costrette a rinunciare alla tradizione pasquale». — i.a.

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