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FdI chiede per il 2020 la soppressione del canone demaniale

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Dove sono gli aiuti alle imprese turistico ricvttive, e in particolare balneari, nel decreto “Cura Italia”? Lo chiede Fabrizio Rossi, portavoce provinciale FdI che invita la Regione a cancellare il canone demaniale per quest’anno.

«La normativa attualmente vigente, (art. 03 comma 1 lett. c, decreto legge 5 ottobre 1993, così come modificato dalla legge 296\2006 art. 1 comma 251), – spiega il portavoce di FdI – prevede già la riduzione del canone demaniale marittimo nella misura del 50 per cento, in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità marittime di zona.

Il canone demaniale per legge (art. 12 bis del D. L. 24 aprile 2014 nr. 66) va pagato entro il 15 settembre di ogni anno ma Rossi fa un appello: «Invitiamo la Regione Toscana non a ridurre il canone demaniale, ma a sopprimerlo per questo anno. Questo è l’aiuto concreto che gli operatori si attendono».

«Fratelli d’Italia, tra le altre misure che sono oggetto di studio, – prosegue Fabrizio Rossi – depositerà tramite i nostri parlamentari alla Camera dei Deputati una serie di emendamenti al decreto Cura Italia, quali la sospensione degli affitti per gli immobili adibiti ad uso turistico-ricettivo fino ad emergenza conclusa, la cancellazione dei canoni demaniali marittimi per tutto il 2020 dovuti dai balneari, la riduzione dei massimali dell’imposta di soggiorno in tutta Italia, si farà promotrice anche in consiglio regionale di queste e analoghe iniziative volte a ridurre la pressione fiscale sulle categorie più colpite dall’emergenza covid-19». —



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