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“Alcolisti” su Fb Quasi 3mila euro per l’ospedale
Dodici premi e una pagina su Fb che sta facendo numeri enormi: più di 8mila gli iscritti La beneficenza corre sui social tra battute e brindisi
grosseto
Eva si è seduta davanti al vaso con i nomi di chi aveva fatto, nei giorni precedenti, una donazione per l’ospedale Misericordia di Grosseto: impeccabile, bellissima, con la sua mascherina davanti agli occhi, seduta accanto a babbo Gianni Orlandini e a mamma Ira Arrigucci. Comincia così, la lotteria di beneficenza in diretta sulla pagina Fb “Alcolisti in quarantena”: i premi messi in palio dagli amministratori del gruppo e da alcune aziende del territorio (Fossacolle di Montalcino, Brilli di Campagnatico, Ritual coffee, Partesa e Roberto Martellini del Barracuda) sono andati a chi, nei giorni scorsi, aveva fatto un bonifico per donare soldi all’ospedale Misericordia di Grosseto. Eva è stata una dea bendata perfetta e grazie a lei sono stati assegnati i 12 premi in palio. Alcolici, ovviamente, dato il nome del gruppo e il tema scelto per far scorrere il tempo durante questa quarantena.
Il primo premio, le “Bollicine” sono andate a Emanuela Vergari, il secondo, “I Piemontesi” a Ugo Contini, il terzo, “I Morellini” a Gianni Rabai, il quarto “Magnum di Brunello” a Rachele Corridori, il quinto, “Magnum di Brunello” a Nicola Pastorelli, il sesto “Magnum di Brunello” a Irene Bigattini, il settimo “Tris Fontecolle” a Fatia Mucci, l’ottavo, “l’Olio” a Massimiliano Bartolucci, il nono “Gin Tonic” a Cristian Liberali, il 10° “A tutta birra” a Martina Bencistà così come l’undicesimo, sempre “A tutta birra” ad Anna Claudia Venturini e il 12° Premio “Tris vini Toscani” a Stefano Baldoni.
Il gruppo è nato da un’idea di Francesco Guidarini, Gianni Orlandini e Claudio Rossi all’inizio dell’emergenza sanitaria. Un modo per stare insieme, per scambiarsi battute, immagini, per ridere. Il gruppo goliardico made in Maremma, in pochi giorni ha raggiunto migliaia di contatti che ieri erano arrivati a più di 8mila. Iscritti non soltanto della provincia e non solo italiani: di “Alcolisti in quarantena” ce ne sono davvero tanti anche all’estero: tutti con un calice di vino o una bottiglia di birra, pronti a cliccare su un iban per donare soldi all’ospedale Misericordia. — Francesca Gori
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