Il Tirreno

Grosseto

Mascherine rubate nei palazzi. E c’è anche chi non le ha volute

Francesca Gori
Mascherine rubate nei palazzi. E c’è anche chi non le ha volute

Grosseto: è cominciata la distribuzione in tutta la provincia: tante le segnalazioni alla protezione civile

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GROSSETO. Ha risposto al suono del campanello, è uscita da casa, ha preso la busta con le mascherine e le ha lanciate dietro ai volontari che stavano distribuendo i presidi. È successo l'8 aprile, nella zona tra lo stadio e Barbanella: protagonista una donna, che non ha voluto le mascherine distribuite dai volontari della protezione civile. Mascherine che invece da altre parti, come conferma l’assessore Fausto Turbanti, vanno letteralmente a ruba. E non è uno scherzo: è successo in un palazzo a Barbanella proprio sotto gli occhi dei volontari, che sono rimasti senza parole. Sono stati chiamati da una signora, affacciata al balcone, che ha detto loro che la sua cassetta della posta era vuota: qualcuno, le aveva appena prelevate. Ed è successo anche a Follonica. «Proprio per questo abbiamo una scorta di dispositivi - spiega l’assessore alla protezione civile del Comune - E chi non le dovesse trovare nella cassetta della posta, può segnalarlo al numero che abbiamo istituito proprio per questo problema».

I cittadini che abitano a Grosseto e che dovessero quindi vedersi sparire da sotto gli occhi le quattro mascherine distribuite a ogni nucleo familiare dai volontari della protezione civile possono chiamare lo 0564-453005. «Il problema si era presentato anche nel nord Italia - spiega Turbanti - dove diverse mascherine erano sparite. Per ovviare a questo problema ne abbiamo 30mila in più».

Il conto fatto dal Comune di Grosseto, torna: le mascherine che saranno distribuite in questi giorni dai volontari che si stanno dando da fare sia in centro che in periferia, sono 150mila circa, quattro per ciascun nucleo familiare. È chiaro che chi vive da solo, avrà quattro dispositivi di sicurezza, chi invece fa parte di un nucleo con quattro persone ne avrà a disposizione soltanto una. «Non sono tantissime - dice ancora Turbanti - ma se si segue la regola di uscire da casa ciascuno una sola volta alla settimana per andare a fare la spesa, abbiamo assicurato a tutti la copertura. Io su questa scelta mi sono trovato d’accordo con il governatore Enrico Rossi: in questo modo abbiamo evitato che qualcuno speculasse sul costo dei presidi, vendendole a prezzi maggiorati».

L’assessore Turbanti, ieri sera ha fatto tardi nella sala della protezione civile, per organizzare la distribuzione in città dei prossimi giorni. «Entro il fine settimana probabilmente termineremo le consegne - dice - Non potrò mai ringraziare abbastanza i volontari che in questi giorni difficili si sono dati da fare affinché tutto filasse liscio».

Oggi la distribuzione delle mascherine comincerà anche nel territorio del Comune di Scarlino: i dispositivi di sicurezza verranno consegnati da tre associazioni di volontariato, la Croce Rossa, Scarlino Soccorso e Demetra. I volontari suoneranno al campanello e lasceranno le mascherine, imbustate e sigillate, dentro le cassette della posta. A chi non sarà trovato in casa, verrà lasciato un avviso con un numero di telefono da chiamare.
 

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