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Investimenti per 34,6 milioni «Ma nessuna nuova opera pubblica»
La maggioranza dà l’ok in consiglio al piano triennale L’opposizione: «Finanziamenti regionali o eredità passate»
GROSSETO
«Si è toccato il fondo». Questo il giudizio, duro, che i gruppi del Pd e della Lista Mascagni danno sul piano triennale delle opere pubbliche da 34, 6 milioni di euro che la maggioranza ha approvato, martedì, nella seduta telematica del consiglio comunale di Grosseto.
Pd e Lista Mascagni chiedono che l’amministrazione «riesca a dotarsi di una reale capacità di elaborazione e programmazione per lo sviluppo del nostro territorio», anche in vista di risorse che potrebbero arrivare per fronteggiare la ripresa dopo l’emergenza coronavirus. Ma perché, a fronte di un triennale che contiene oltre 34 milioni di euro di investimenti, si sarebbe toccato il fondo?
Pd e Lista Mascagni spiegano che nel piano non figurano nuove opere pubbliche. «Tutte le opere contenute nell’elenco annuale e per le quali ci sono i fondi disponibili, o sono finanziate dalla Regione, o sono opere già contenute nel piano degli anni scorsi, non ancora realizzate». Innanzitutto, 20 dei 34,6 milioni riguardano la bonifica della discarica delle Strillaie, intervento previsto nel 2021, la cui concretizzazione, però – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Megale – è legata ai passaggi da fare con la Regione Toscana. Tra le opere previste per il 2020 ci sono tre nuovi percorsi ciclabili, uno di circa 4,5 chilometri che collegherà Rispescia-Alberese al Ponte sull’Ombrone, un altro di circa 7,5 chilometri andrà dal ponte sull’Ombrone fino a Principina mare e un terzo percorso di 5 chilometri collegherà la zona di Fiumara al centro abitato di Marina. Siamo ancora ai soli studi di fattibilità per un investimento complessivo di un milione e 170mila euro che dovrà essere finanziato dalla Regione. Sono un’eredità del 2019 la ristrutturazione del primo e del secondo piano di palazzo Mensini, che ospita la biblioteca Chelliana (un milione e 42mila euro), la ristrutturazione dell’immobile ex Garibaldi per la realizzazione della Casa della Musica (1,2 milioni) e la riqualificazione di piazza Galeazzi (277mila euro). I primi due investimenti finanziati con mutui già contratti e il terzo con proventi – eventuali – dalla vendita di ben del Comune. Sistema, invece, investirà circa 3, 2 milioni di euro per interventi di ampliamento di tre cimiteri: Sterpeto, Alberese e Batignano.
Mascagni ha ricordato che tra il 2017 e il 2019 l’amministrazione Vivarelli Colonna ha beneficiato di circa 10 milioni di euro del bando periferie, fondi governativi con cui sono stati finanziati l’abbattimento delle terme di Roselle, le ciclabili collegheranno il Parco degli etruschi, la stazione e il ponte sull’Ombrone, la ristrutturazione del Poggio a Roselle. Con circa 5,5 milioni e mezzo di fondi regionali sono stati finanziati il restyling della piazza della stazione, il ponte sull’Ombrone, la riqualificazione energetica della scuola di via Einaudi, metà della rotatoria di via Senese, la ristrutturazione, in corso, dell’ex Casa dello studente (1,4 milioni) e la viabilità intorno all’ospedale di prossima realizzazione (2 milioni), oltre a 150mila euro per il dragaggio di una porzione del Canale San Rocco. «Nel corso degli ultimi anni – spiega Mascagni – le somme investite dal Comune in opere pubbliche sono drasticamente diminuite».
Nel 2014 e 2015 il Comune ha investito fondi propri per 3,8 milioni all’anno. L’amministrazione Vivarelli Colonna, nel 2017 meno di 1,6 milioni, e circa 3 milioni annui negli anni successivi. «Quest’anno, niente di niente – dice Mascagni – il Comune si limiterà all’ordinaria manutenzione di strade ed edifici pubblici e scolastici». –
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