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Il bilancio spacca il consiglio Ai ferri corti in videochiamata
L’opposizione si arrabbia anche per la convenzione sul segretario comunale La sindaca risponde per le rime: «Da parte loro nessun aiuto alla cittadinanaza»
scarlino
Il consiglio comunale di Scarlino si è tenuto in videochiamata ma questo non ha impedito che la sessione fosse lunga e soprattutto molto accesa.
A riscaldare gli animi è stato il bilancio preventivo ma, soprattutto, le varie azioni da mettere in campo per aiutare le attività economiche del territorio. «L’atteggiamento della sindaca è stato irritante e antidemocratico» dice Guido Mario Destri. Il consigliere spiega di aver chiesto se l’amministrazione intendesse adottare azioni atte ad aiutare le attività economiche del territorio oggi in crisi profonda, «questo perché nell’analisi da me effettuata sul bilancio non avevo notato nulla», spiega il consigliere. «La risposta non è arrivata né dall’assessore al bilancio né dalla sindaca» spiega Destri e il bilancio è stato approvato col voto contrario dell’opposizione. Altro motivo di scontro è stata la richiesta di approvazione della convenzione per il servizio in forma associata del segretario comunale tra i comuni di Scarlino, Campagnatico e Montecatini Terme.
Per Destri e Bonifazi si tratterebbe di una convenzione sconveniente: prima il segretario era a Scarlino per due giorni e mezzo e costava 56mila euro all’anno, oggi 40mila per un giorno e mezzo di presenza.
«Forse la motivazione è da ricercarsi nel fatto che Campagnatico e Montecatini Terme sono comuni guidati dalla Lega?», dice Destri. La vera bagarre è esplosa alla discussione della mozione presentata dal gruppo Per Scarlino con la quale si chiedeva l’esonero per gli operatori turistici dal pagamento della tassa del suolo pubblico, l’annullamento per il 2020 della tassa di soggiorno e lo slittamento di tutti i tributi comunali. «Nessuno dell’opposizione, fatta eccezione per Paolo Raspanti, ha manifestato una concreta disponibilità a aiutare la popolazione scarlinese – replica la sindaca Francesca Travison – Anzi, si è cercato solo di mistificare e ostacolare il nostro operato, votando contro a ogni proposta: dov’è il loro senso di responsabilità? Affermare che il bilancio è lo stesso degli anni passati è quanto meno singolare. Forse non sono stati notati i grandi tagli alle spese scellerate, come quelle del canile, e il completo annullamento del costo dei trasporti scolastici. Abbiamo azzerato l’imposta Imu sui fabbricati “merce” e sui terreni agricoli. Abbiamo impegnato 150mila euro per il rifacimento dei tetti del cimitero comunale e della scuola d’infanzia di Scalo – continua Travison – entrambi lasciati in condizioni inaccettabili da chi c’era prima. Inoltre ricordiamo come per chiudere i bilanci, anche se non alienabile, veniva inserita nel resoconto economico come bene in vendita la vecchia scuola dello Scalo. Per quanto riguarda il segretario generale dico solo che non conta la quantità ma la qualità delle ore lavorative». —
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