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Edoardo, dodicesima vittima in Maremma. Era il padre di due campioni di baseball
Grosseto. Verni se n’è andato a 87 anni per patologie differenti dal Covid-19: era risultato positivo durante il ricovero all’ospedale.
GROSSETO. Ucciso da patologie differenti rispetto al coronavirus ma inserito in quella lista di persone che non potrà essere salutata per l’ultima volta dai propri cari che hanno dovuto incaricare la San Lorenzo servizi di occuparsi di lui. Edoardo Verni avrebbe compiuto 87 anni a breve: lunedì 6 aprile è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, mercoledì 8 aprile, è morto, ucciso da un attacco cardiaco che non gli ha lasciato scampo. I suoi figli, Andrea e Marcello, hanno avuto notizie del padre intorno alle 13 dello stesso giorno: l’anziano era ricoverato nella bolla Covid 19 dell’ospedale Misericordia di Grosseto, le sue condizioni all’ora di pranzo di mercoledì, erano stabili. La sera però, il suo cuore si è fermato, lasciando la famiglia, la moglie, i figli e i nipoti, nel dolore cieco di chi non potrà abbracciare il proprio caro. Il padre, il marito, il nonno, in questo caso.
La notizia della morte di Verni ha fatto il giro degli ex campioni di baseball della città, quelli che, grazie alle prestazioni sul diamante dei figli Andrea ed Edoardo, hanno reso grandi i colori biancorossi. Erano gli anni del “batti e corri” di Beppe Massellucci, loro compagno di squadra e come i due fratelli Verni una delle stelle del baseball. «Edoardo ha dato tantissimo al baseball nella nostra città - dice con la voce rotta dalla commozione - perché ha sempre sostenuto i suoi figli, quando giocavamo insieme, accompagnandoli al campo e tifando per la nostra squadra. È stato una presenza importantissima per il baseball». Uomo straordinario: con queste parole Massellucci ricorda Edoardo Verni. «Era una persona estremamente disponibile - dice - onesta, simpatica e molto gioviale. Metteva tutti di buonumore quando veniva al campo». Edoardo, fino a quando non si è potuto godere la pensione, ha lavorato come bidello nella scuola di via Meda. Aveva un gran bel carattere, piaceva a tutti coloro con i quali aveva avuto a che fare.
Nell’ultimo periodo aveva avuto qualche problema di salute, una brutta infezione che non andava via ed era stato necessario il ricovero. Una volta arrivato nel reparto di Medicina, Verni era stato sottoposto al tampone per il Covid-19 e a quello era risultato positivo. Per questo motivo era stato spostato nell’ala dell’ospedale di Grosseto dove vengono trattati i positivi al coronavirus: le sue condizioni però si sono aggravate e l’ottantasettenne non ce l’ha fatta. È morto mercoledì sera e domani la sua salma sarà cremata a Siena, poi le sue ceneri verranno affidate ai suoi familiari.
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