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L’Anpi per gli anziani e gli “invisibili” del territorio montano
monte amiata
Anpi Amiata grossetana non ferma la sua attività nel periodo dell’emergenza coronavirus. La presidente della sezione Antonella Coppi, infatti, precisa che «l’eccezionale e drammatico momento che stiamo vivendo, non ha fermato l’impegno dell’Anpi nel portare avanti la programmazione delle diverse attività, anche se l’isolamento ci ha costretto a modificare progetti ed eventi. La sezione continua a svolgere le attività del direttivo, tramite videoconferenze su Skype ed a mantenere viva la comunicazione con gli iscritti tramite mail e la sua neonata pagina Facebook (https: //www. facebook. com/amiataanpi/)».
Ci sono anche altre iniziative: «Ci siamo inoltre attivati per collaborare con le amministrazioni locali e le associazioni del volontariato, per meglio affrontare l’emergenza determinata dall’epidemia di coronavirus, contribuendo ad alleviare alcuni disagi di tutte le persone del nostro territorio ed in particolare delle persone anziane e degli “invisibili agli occhi e al cuore”, come i migranti; sviluppare, attraverso i mezzi multimediali, il progetto “Partigiane della libertà”, per ripercorrere le tappe che hanno visto le donne entrare, a pieno diritto, nella storia ufficiale del nostro Paese; e infine, celebrare in modo alternativo, attraverso social e organi di stampa, la giornata del 25 aprile. Non potremo essere presenti nelle piazze o nei luoghi delle commemorazioni, ma questo non significa che la nostra voce sarà meno sentita e partecipata».
E infine Coppi ricorda un’interessante iniziativa proposta da Carla Nespolo, presidente nazionle Anpi: una “Chiamata all’unità creativa” per vivere e raccontare “questi giorni partigiani” che ha come obiettivo quello di farci sentire «uniti nelle regole, nella solidarietà, nella fantasia, nella consapevolezza e nella resistenza civile». —
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