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In via Mascagni piantati e subito tolti sette alberi di leccio al posto dei pini
L’intervento, durato 24 ore, ha incuriosito gli abitanti Intanto è attesa per oggi la decisione del Tar sul ricorso
grosseto
Piantarli o non piantarli. Sì, li hanno piantati sette o otto lecci in viale Mascagni, nello spartitraffico dove fino a pochi giorni fa svettavano cinquantadue pini che il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha ordinato di tagliare. Ma gli alberelli sono rimasti giusto ventiquattro ore.
Ieri la ditta che, su incarico del Comune, li aveva portati e piantumati, li ha tolti di nuovo.
L’operazione non è passata inosservata ai tanti che abitano lungo il viale. Del resto, l’obbligo di restare a casa, imposto dai vari decreti del governo per arginare la pandemia da coronavirus, se da un lato impedisce alle associazioni pro pini di scendere in strada a protestare (Grosseto al centro in testa, ma anche altre associazioni e comitati), dall’altro dà tempo e modo agli abitanti della zona di monitorare minuto per minuto i lavori dalle proprie finestre. La ditta che opera per conto del Comune ha finito di tagliare i pini il 1° aprile. In questi giorni ha tolto anche i ceppi – è rimasto solo quello più vicino alla rotatoria di via De’ Barberi – operazione non meno complicata visto che i pini hanno robuste radici.
Ne è rimasto il solo spartitraffico, ancora dissestato, come alcune parti della strada, dalle radici dei pini, motivo per cui il sindaco ha deciso di far abbattere le piante senza ulteriori tentennamenti e nonostante il periodo di emergenza sanitaria senza precedenti, spianando la strada ai lavori con un’ordinanza contingibile e urgente.
E proprio il fatto che i lecci siano stati piantati, seppur in numero esiguo, ancora prima di rifare lo spartitraffico e in generale l’asfalto, ha sollevato non poche perplessità, espresse dai cittadini anche sui social.
Intanto oggi il Tar dovrebbe decidere sul ricorso presentato da Grosseto al centro contro l’ordinanza del sindaco di Grosseto. L’associazione in questi anni si è battuta perché il Comune adottasse per viale Mascagni una soluzione che permettesse di mettere in sicurezza ala strada – punto su cui tutti, associazione e amministrazione, sono d’accordo – ma senza rinunciare a tutti i benefici che quel filare di pini poteva offrire: ossigeno, ombra, regolazione della temperatura in estate, rifugio per gli uccelli, piacere estetico per la città.
Il sindaco, però, ha deciso altrimenti, assumendosi, come più volte ha dichiarato, «la responsabilità del taglio dei pini».
La parola adesso al Tribunale amministrativo di Firenze che, accettando di valutare l’istanza di Grosseto al centro, non ha tuttavia concesso la sospensiva. Di fatto condannando a morte i pini, al di là di quale sarà poi la sentenza. —
Francesca ferri
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