Il Tirreno

Grosseto

Chirugia oncologica interventi spostati a Orbetello e Massa

Nessuno stop alle operazioni sui pazienti colpiti da tumore Cecconi: «Lavorano con noi le équipe di Grosseto»  

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GROSSETO

Il Tirreno l’aveva annunciato due settimane fa, che alcune delle attività chirurgiche dell’ospedale di Grosseto, dal 31 marzo sarebbero state trasferite a Orbetello e Massa Marittima.

Il Misericordia, infatti, è “hub Covid” per la Asl sud est insieme al San Donato di Arezzo e, benché sia stata a suo tempo organizzata un’area riservata al trattamento dei pazienti positivi, si è preferito spostare le attività chirurgiche indifferibili in altri presidi “no Covid”, per ridurre l’affollamento di utenti e di personale, limitando al massimo i contatti.

Sono le stesse linee guida nazionali e regionali ad aver messo nero su bianco quali attività possono essere ridotte o sospese e gli interventi sui tumori sono tra quelli che devono essere garantiti.

«I pazienti che devono fare un’operazione per patologia oncologica possono fare affidamento sulla competenza e sulla professionalità dello stesso team di professionisti che opera a Grosseto – ribadisce la Asl – considerando anche che l’équipe multidisciplinare oncologica li assiste all’interno dei percorsi oncologici con la stessa attenzione e la stessa qualità di sempre».

Prosegue quindi a pieno regime la chirurgia oncologica (generale, urologica, ginecologica, otorinolaringoiatrica), che insieme a quella oculistica di urgenza, alla traumatologia ortopedica e altre attività sempre in urgenza è stata spostata al San Giovanni di Dio di Orbetello, dove è stato trasferito anche il robot Da Vinci.

Mentre al Sant’Andrea di Massa Marittima, vengono ora eseguiti interventi di chirurgia oncologica senologica e dermatologica.

Qui, gli specialisti in sala operatoria sono le chirurghe Maria Grazia Pieraccini e Maria Cristina Pacchiarotti per il seno, mentre per la dermatologia oncologica gli interventi sono eseguiti dall’équipe del dottor Michele Pellegrino, che si alternano da Grosseto.

«Oltre a questo – aggiunge l’Asl – gli specialisti del posto portano avanti tutto il resto dell’attività. Il pronto soccorso, come di norma, accoglie i pazienti che arrivano in urgenza, mentre chirurghi e ortopedici prendono in carico quelli che necessitano di intervento. Se l’urgenza è differibile si attende il risultato del tampone, che viene fatto a tutti i pazienti che entrano in ospedale. Nel caso in cui si debba intervenire immediatamente, i medici si organizzano con i dispositivi di protezione, trattando il caso come se fosse positivo. Successivamente all’esito del tampone, se il paziente è Covid viene ricoverato in una stanza isolata organizzata appositamente per questi casi».

Come spiega Simone Cecconi, responsabile della Chirurgia dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, «in questo momento peculiare ci sentiamo ancora più parte di una grande squadra, pronti ad assistere i pazienti in emergenza e assicurare i percorsi oncologici. Come al solito, noi diamo la nostra piena disponibilità a sostegno dell’ospedale Misericordia e manteniamo alta l’attività per la nostra zona». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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