Meteo
Spiagge chiuse fino a Pasquetta Accesso solo per i gestori dei bagni
Il sindaco Farnetani: «Prepariamoci a un’estate senza stranieri, dobbiamo modificare l’accoglienza»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Spiagge chiuse nel comune di Castiglione della Pescaia, almeno fino al 13 aprile, Lunedì di Pasquetta.
Ieri nel consiglio comunale a cui tutti i consiglieri si sono collegati attraverso una piattaforma on-line, il sindaco Giancarlo Farnetani ha ripercorso quanto fatto negli ultimi giorni, e dato degli annunci su alcune misure che verranno prese, appunto come quella di chiudere l’ingresso alle spiagge per tutti, ad eccezione ovviamente dei gestori degli stabilimenti balneari che potranno andarci per svolgere le opere di manutenzione.
Molte le notizie date dal primo cittadino, sia per quanto riguarda i tanti obblighi che l’amministrazione deve sostenere con i Dpcm del presidente del consiglio, che in fatto delle direttive da adottare per la sicurezza. Il consiglio dopo un minuto di raccoglimento in onore delle due persone decedute nei giorni scorsi, una donna che aveva un’attività commerciale in paese e di un uomo molto legato a Castiglione, è iniziato con gli aggiornamenti di Farnetani: i casi confermati di coronavirus sono solo 8 nel comune, di cui 7 in isolamento domiciliare e uno che era stato ricoverato in ospedale. Poi il primo cittadino ha elencato le tante decisioni prese e qualcuna da prendere.
«L’ordinanza che obbliga all’uso delle mascherine per andare al supermercato o negli uffici – ha detto - è stata possibile solo dopo che le tante associazioni, che ringrazio, sono riuscite in una prima distribuzione. Domani (oggi, ndc) la Regione Toscana dovrebbe consegnarci il primo carico di nuove mascherine, circa 16 mila pezzi, che saranno nuovamente distribuite porta a porta, due per persona. E poi abbiamo già attivato i numeri per l’emergenza alimentare con il contributo dello Stato di circa 38 mila euro: serviranno per gli acquisti di prima necessità e per i farmaci».
Il sindaco ha ricordato l’attenzione riservata alla sicurezza, con le tante segnalazioni di circa un mese fa per gli arrivi da fuori regione, ma anche della chiusura degli uffici postali. E poi ha ribadito la sua lotta contro il Fondo di solidarietà comunale, che penalizza Castiglione che versa tanti milioni di euro senza praticamente ricevere nulla: «I 4,3 miliardi previsti dal governo per aiutare i comuni sono solo un’anticipazione dello Stato, visto che quei soldi sarebbero tornati agli enti a novembre. La nostra battaglia va avanti dal 2015 e anche adesso proporremo un ricorso al Tar del Lazio, noi siamo solo penalizzati dal Fondo».
Il sindaco ha fatto il punto della situazione anche per le tante scadenze e soprattutto prevedere azioni per rilanciare l’economia turistica, dove sarà possibile: «Questa estate se sarà possibile dobbiamo pensare che avremo il turismo sarà di vicinanza, impossibile affidarci ai flussi degli stranieri. Per questo dobbiamo modificare la nostra accoglienza e abbiamo già iniziato a parlarne con le associazioni di categoria». Tra le domande al sindaco c’è stata anche quella sul personale comunale: «Ai dipendenti abbiamo chiesto il lavoro agile da casa e vengono smaltite le ferie. Però ci sono lavori come quelli degli elettricisti che sono fondamentali». L’assessore Walter Massetti ha riepilogato le azioni sulle imposte comunali: «E’ chiaro che serve una rimodulazione del bilancio, mancheranno degli introiti importanti. Abbiamo posticipato la Tosap, la Tari, l’imposta sulla pubblicità, quella sulle lampade votive, tutte azioni mirate e che avranno ancora una discussione come per l’eliminazione del ticket per i parcheggi, o la tassa di soggiorno».
Il capogruppo Fabio Tavarelli ha concluso: «Quello che potrà fare il Comune sarà davvero minimo, dovremo seguire le indicazioni del Governo». — Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
