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Piccole strutture ricettive: allarme rosso
Le associazioni Fab e Host Maremma Toscana: «Noi microrealtà imprenditoriali escluse dai provvedimenti del Governo»
Anche le associazioni Fabb e Host Maremma Toscana, che raggruppano in totale 30 attività che operano in Maremma nel settore delle piccole strutture ricettive, hanno aderito alla richiesta di aiuto rivolta al ministro Franceschini e sottoscritta in tutta Italia da 40 associazioni.
«La scorsa settimana – conferma Rita Lotti, presidentessa delle due associazioni – abbiamo aderito a un’iniziativa del primo portale italiano per le strutture extralberghiere, oltre a quello per gli agriturismi e piccole realtà ricettive in genere, concernente l’appello rivolto al ministro Franceschini. Al momento molte delle piccole strutture ricettive non sono state incluse nei primi provvedimenti urgenti emanati dal Governo, pur avendo queste un ruolo importante nel panorama turistico italiano. Non tutte le strutture di microricettività svolgono attività imprenditoriale e per questo sembra non siano state ricomprese negli aiuti del decreto Cura Italia; tuttavia anche loro pagano regolarmente le tasse, i mutui e gli affitti, e il 45% delle piccole attività familiari sopravvive solo grazie al frutto di questo lavoro. Il b&b, gli affittacamere, gli agriturismi, le case vacanza e le locazioni turistiche danno lustro, insieme al settore alberghiero di cui sono complementari e non concorrenti, al panorama turistico nazionale. Lo hanno rivoluzionato in meglio ampliandone l’offerta e attirando milioni di nuovi viaggiatori da tutte le parti del mondo: senza l’aiuto dello Stato il settore extralberghiero si vedrà irrimediabilmente frenato nella sua capacità di reagire quando sarà il momento di ripartire».
Le due associazioni follonichesi raggruppano in totale 30 strutture, un numero elevato considerando che Host Maremma Toscana si è costituita solamente lo scorso gennaio.
Anche loro rischiano di trovarsi in difficoltà condividendo purtroppo le criticità che stanno emergendo in tutta Italia.
«Le strutture del territorio riflettono esattamente la situazione del comparto nazionale – continua Lotti – le sole strutture di Follonica sono particolarmente preoccupate per la programmazione turistica futura e per la prossima stagione. Come associazioni vogliamo essere costruttivi per poter essere di supporto a qualunque amministrazione restando fuori da qualsiasi posizione politica, per questo vogliamo evidenziare ciò che può essere migliorato e ci siamo attivati in tutta Italia in tal senso, nella speranza che ci ascoltino». —
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