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Assegnazione alimenti Polemica sul servizio affidato al solo computer
massa marittima
Sono circa trenta i nuclei familiari che ad oggi a Massa Marittima hanno fatto richiesta dei buoni alimentari per la spesa.
Ad occuparsi della distribuzione è la Società della Salute che ha costruito un algoritmo in grado di determinare, tramite criteri comuni, a chi destinare i buoni. Il Pci della Colline Metallifere denuncia il fatto che alcune famiglie non sono rientrate nella lista delle persone alle quali destinare i buoi: «È giusto dare precedenza a chi non ha nulla e si trova in situazioni di più maggiore difficoltà. Pensiamo che tuttavia sia non corretto non accogliere la domanda affidando la giustificazione alla sola valutazione di una macchina. Per il Pci sarebbe opportuno, come era stato annunciato ma evidentemente non seguito nel concreto, far effettuare una valutazione al servizio professionale che più di un computer può considerare tutti gli aspetti umani e vicini alla persona che tengano conto di tutti quei fattori che possono incidere negativamente in questo grave momento delle difficoltà delle persone» dicono.
«L’algoritmo – spiega il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini – è in grado di fare una selezione delle persone più bisognose. È un metodo che ritengo giusto perché utilizza dei criteri oggetti, scevri dalla gestione politica della cosa. Mi sembra una modalità di gestione trasparente, corretta e libera da possibilità clientelari. Premesso questo, se queste famiglie pensano che sia stata valutata male la loro richiesta noi siamo assolutamente disponibili a una rivalutazione».
Anzi, Giuntini spiega che ha già chiesto che venga inoltrata in Comune la lista delle persone che hanno fatto richiesta dei buoni senza ricevere accoglimento, proprio per verificare caso per caso le situazioni e per verificare «la bontà dell’algoritmo». «Quando avremo distribuito i buoni a tutte le persone che ne hanno necessità, se avanzeranno soldi valuteremo se allargare la platea a chi è rimasto fuori dai contributi – dice il sindaco – Un’altra ipotesi è che vengano aumentate le risorse a chi ha ricevuto un aiuto oppure che vengano acquistate delle derrate alimentari e poi il volontariato distribuirà i pacchi».
E Giuntini conclude: «Mi sembra fondamentale in questa fase lasciar decidere ai tecnici a chi distribuire gli aiuti». —
g.s.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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