Il presidio
Più ossigeno alle imprese se si aumenta il debito
il monito
«Dopo la proroga al 13 aprile delle misure restrittive per evitare il contagio da coronavirus decisa dal Governo, è fondamentale che venga subito erogato in modo cospicuo il credito alle imprese. Molte aziende hanno dovuto chiudere, ma già avevano avuto cali di fatturato dovuti all’emergenza. Questa situazione ha aggravato le sofferenze di molte imprese, specialmente qui in Maremma».
Giovanni Lamioni, presidente di Confartigianato Imprese Grosseto, esprime tutta la sua preoccupazione per le conseguenze della crisi di liquidità causata dall’emergenza in corso. «Se non sarà varato un piano straordinario del credito, che porti grandi somme di denaro anche alle piccole imprese, con la garanzia 100% dello Stato – dice – tante chiuderanno e saranno costrette a ridurre il personale». Serve, insomma, secondo Lamioni, una portentosa iniezione di credito alle imprese, senza lungaggini burocratiche, «come mi risulta stia facendo Banca Tema sul territorio».
Lamioni è d’accordo con quanto dichiarato da Mario Draghi in una recente intervista al Financial Times: «Occorre aumentare il debito pubblico, anche fino al 10% del Pil, adesso è al 2%. Lo Stato deve controllare le banche affinché eroghino denaro a imprese e famiglie, per evitare una crisi economica gravissima».
«Se si vogliono garantire posti di lavoro – conclude il presidente di Confartigianato Lamioni – e ripartire dopo questa prolungata chiusura di molte attività, oltre a cancellare per i due mesi di marzo e aprile le scadenze fiscali, devono essore erogate risorse immediatamente a tutte le imprese; in particolare a quelle medio piccole, che costituiscono il motore del nostro sistema economico». —
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