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I clienti si organizzano Uno ritira anche per i vicini
Molti edicolanti non riescono a fare consegne a domicilio Ma da Verde Maremma ecco un’idea da esportare all’insegna della solidarietà
grosseto
Non è facile per un edicolante portare il giornale a casa del cliente. E sicuramente non è un servizio per il quale è previsto un ricavo che potrebbe consentire all’edicolante, spesso da solo a gestire il suo chiosco, di farsi aiutare da un collaboratore.
C’è chi ci ha provato, ma ha sperimento che, nel suo caso, non era fattibile. Come Fabio Feri che ha l’edicola in via Matteotti davanti al San Lorenzo. «Io ci ho provato ma non è fattibile. Già lavoro per rimetterci...», dice. Lo stesso è per Roberto Cicaloni che ha l’edicola in via della Pace, per Monica Bernazzi che vende i giornali in piazza Barsanti, per Francesco Giovannetti da via Monte Rosa. L’obbligo di restare a casa per arginare la pandemia da coronavirus e la chiusura di quasi tutti i negozi rendono le città deserte. Poche persone in giro, pochi clienti.
La necessità, tuttavia, come si sa aguzza l’ingegno. E il risveglio del senso di solidarietà e comunità, acceso dalle tragiche circostanze in cui il maledetto virus ha fatto precipitare il Paese, hanno fatto il resto per l’edicola di Luca Tenti in viale Uranio in Verde Maremma. Anche Luca è tra coloro che non riescono a fare consegne a domicilio. E così i suoi clienti si sono organizzati in una sorta di gruppi d’acquisto. «Diversi di loro vengono a comprare il giornale e invece di prenderlo solo per sé lo ritirano anche per i vicini – dice Luca – . La formula sta funzionando bene ed è un bell’esempio di solidarietà».
U n’idea esportabile, possibile anche grazie alla disponibilità dell’edicolante: «Per non far anticipare i soldi e per non costringere chi viene a ritirare i giornali a maneggiare i contanti do la possibilità di pagarmi a fine mese». — F.F.
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