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Covid-19, in provincia di Grosseto solo tre persone guarite
Perchè siano dichiarate tali «serve il doppio tampone»; il risultato dello screening, da ripetersi dopo 48 ore, deve essere negativo.
GROSSETO. Il report dell’Asl, a distanza di quasi un mese dalla registrazione del primo caso di Covid-19 in provincia, è impietoso: a fronte di sette persone morte e 264 positivi in tutta la Maremma, i guariti sarebbero solo tre. Si tratta di due donne, una di 65 anni, la moglie dell’uomo ricoverato all’ospedale di Grosseto dopo essere stato sottoposto al tampone all’isola del Giglio e una donna di 70 anni, trattata a domicilio, così come un uomo di 67 anni.
Numeri che piacerebbe a tutti fossero molto più alti, ogni giorno. In realtà lo diventeranno presto, o almeno così emergerebbe dal laboratorio di analisi dell’Asl Toscana Sud est dove viene controllato l’andamento del virus, che è lungo a morire. Il sistema utilizzato infatti è quello del doppio tampone per accertare la negativizzazione dei pazienti contagiati da Covid - 19: in pratica, chi sia risultato positivo, deve essere sottoposto a un tampone e, nel caso di risultato questa volta negativo, ne deve essere fatto ancora un altro per conferma a 24 ore di distanza.
È il Gruppo di lavoro permanente del Consiglio superiore di Sanità ad aver diffuso, già all’inizio di febbraio, un documento nel quale sono stati definiti i criteri per poter definire “guarita” una persona.
Un paziente che non mostra più i sintomi del Covid 19, risulta essere “clinicamente guarito” ma questa definizione non esclude che a un test per rilevare la presenza del coronavirus, tramite un tampone, il paziente risulti ancora positivo. Il virus quindi, potrebbe ancora essere presente nell’organismo del paziente, ma questo non avrà più ne febbre, né tosse, né raffreddore e nemmeno problemi respiratori.
Un paziente è invece definibile “guarito”, così come i tre casi trasmessi dall’Asl, quando oltre a non avere più i sintomi, risulta negativo a due tamponi consecutivi, eseguiti a distanza di 24 ore uno dall’altro, per la ricerca del coronavirus. C’è poi un ulteriore dato che il Consiglio superiore di sanità indicherebbe di controllare: quello che riguarda la presenza o meno del virus nella molecola di Rna attraverso due test molecolari effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro devono dare esito negativo.
È una procedura lunga e difficile, quella che serve per dichiarare guarito un paziente che sia risultato contagiato da Covid-19. Tra le persone che sono risultate positive, la maggior parte a Grosseto e in provincia, sono assisstite al domicilio. E tante, probabilmente, saranno quelle positive ma asintomatiche che non sono state sottoposte al tampone e che quindi non sanno di essere portatori del virus.
I numeri registrati negli ultimi giorni però, fanno ben sperare: in provincia di Grosseto, ieri, i nuovi contagiati sono stati soltanto due anziani residenti nel comune di Santa Fiora, un uomo e una donna di 87 e 85 anni, entrambi ricoverati nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Il totale delle persone positive a Covid 19, ieri, secondo la Regione Toscana era di 264 casi dall’inizio della pandemia. I contagi sono rallentati ma in questo momento, è necessario essere molto cauti.
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