Il Tirreno

Grosseto

DONATO DA CONAD 

L’ecografo per i polmoni è già entrato in funzione

Lina Senserini
L’ecografo per i polmoni è già entrato in funzione

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GROSSETO

Da ieri pomeriggio è in funzione, nel reparto di Malattie infettive nell’area Covid dell’ospedale Misericordia, l’ecografo donato da Conad Grosseto insieme ai 200 dipendenti.

Sono stati fatti i collaudi ed è stata completata la formazione del personale medico, tre pneumologi e quattro infettivologi, per utilizzarlo al meglio sfruttandone tutte le potenzialità. L’apparecchio è il MyLab 9, top di gamma del marchio italiano Esaote, studiato e prodotto interamente negli stabilimenti di Genova.

«L’ecografo è settato per la valutazione del polmone – spiega Cesira Nencioni, direttrice dell’Unità operativa di Malattie infettive – ma potrà essere usato anche da altri specialisti chiamati in consulenza per esami come ecocuore, ecografie addominali e di altri organi. Prevediamo un uso prevalente sul polmone, poiché è un macchinario all’avanguardia, dotato di una sonda polmonare che permette esami di altissima precisione al letto del paziente. Questo è un elemento fondamentale per la tempestività, ma soprattutto perché evita di spostare i malati nell’ara diagnostica dell’ospedale, con la conseguente sanificazione del percorso e delle apparecchiature eventualmente utilizzate. E una volta terminata l’emergenza, resterà a disposizione di medici e pazienti. Per noi è una svolta, per la quale non possiamo che ringraziare la generosità di Conad e dei suoi dipendenti. Tanta vicinanza da parte di cittadini, associazioni e istituzioni che ci sostengono con importanti donazioni, è di grandissimo aiuto», conclude Nencioni. «In questo momento Conad di Grosseto è impegnata in prima linea a sostegno del lavoro degli operatori sanitari sul nostro territorio», spiegano Paolo e Alessio degli Innocenti, presidente e socio di Clodia Commerciale, la società proprietaria dei negozi Conad in città. «Peraltro la scelta di donare questo ecografo all’ospedale Misericordia è stata condivisa da tutti i nostri dipendenti che non hanno esitato a dare il proprio contributo. Il nostro vuole essere un gesto concreto per aiutare l’Asl e il personale medico impegnato contro il Covid-19, ma anche un abbraccio simbolico a tutti i cittadini che in questo momento stanno lottando contro il virus e alle loro famiglie». —

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