Il presidio
Circa 1500 chiamate per i buoni spesa, via libera ai primi 40
Valanga di telefonate al Coeso: valutate sessanta richieste. «Se la linea è occupata risulta “irraggiungibile”. Riprovate»
Grosseto. Mille e cinquecento chiamate in tre ore, sessanta quelle processate e quaranta pratiche al momento andate a buon fine.
Il Coeso Società della Salute ha attivato ieri le quattro linee telefoniche per valutare e, se ci sono i requisiti, accogliere le domande di aiuto economico, il cosiddetto buono spesa, che va da un minimo di 150 a un massimo di 300 euro a nucleo familiare, per le famiglie in difficoltà in questo momento di emergenza per il coronavirus.
Il Coeso gestisce le richieste per i cittadini dei comuni dell’area socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana. Ammonta quasi a un milione di euro la somma messa a disposizione dal Governo per i Comuni della zona socio sanitaria Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana.
Questi sono sono destinati a coloro che non usufruiscono già di aiuti pubblici, come il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione o degli aiuti messi in campo in questi giorni. Le somme sono indirizzate ai Comuni che, a loro volta, le distribuiscono a chi ne ha diritto attraverso il Coeso e il suo servizio sociale professionale.
Il programma di aiuto è stato impostato in meno di 48 ore, perché deve dare un supporto immediato a chi ne ha bisogno, che si concluderà con la fine dell’isolamento.
Mercoledì 1 aprile le linee si sono aperte alle 15 e, nonostante i quattro operatori che vi si sono dedicati, è stato possibile valutare solo una parte delle richieste. Sono infatti state circa 1500 le telefonate arrivate; per ogni telefonata all’operatore occorrono dai 15 ai 20 minuti per intervistare il richiedente e capire se ha diritto al sussidio. Nelle prime tre ore, è stato possibile processare 60 chiamate. Dieci sono state escluse perché è stato subito chiaro che le persone che hanno chiamato non avevano i requisiti (alcuni di loro lavoravano). Altre 46 sono arrivate alla fine della valutazione filtro (il triage), ma sei di queste non avevano diritto. Sono quindi 40, al momento, le domande accolte.
Il direttore del Coeso, Fabrizio Boldrini, ha stimato che, in base alle risorse a disposizione, potranno essere accolte circa 3mila domande. Le richieste possono essere inoltrate anche nei prossimi giorni (vedi box a destra). È comprensibile, però, che ieri, al primo giorno utile, ci sia stato un vero e proprio assalto alle linee telefoniche. Che ne hanno risentito. Con un grattacapo in più. Chi ha trovato la linea occupata, infatti, si è sentito rispondere dalla voce automatica: «Il numero non è raggiungibile». In realtà questa risposta si genera automaticamente per un cavillo tecnico dovuto al fatto che gli operatori, a causa dell’emergenza sanitaria, lavorano da casa, quindi al reindirizzamento delle linee chi telefona sente questo messaggio, ma in realtà i numeri telefonici sono attivi e raggiungibili, solo occupati. Il Coeso invita a riprovare, fino a che una delle quattro linee telefoniche attivate non sarà libera.
«Stiamo valutano di attivare da giovedì 2 aprile un’ulteriore linea – dice il direttore Boldrini – ma intanto invitiamo i cittadini ad avere pazienza e insistere. Il servizio è attivo e funzionante, ma sono davvero tante le richieste già arrivate in questi primi minuti. Da giovedì 2 aprile il servizio sarà attivo anche al mattino, dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, e dalle 9 alle 13 il sabato» . Per velocizzare i colloqui è bene avere a portata di mano documenti di identità e codice fiscale
Ecco quali sono i numeri da chiamare
La centrale operativa costituita dal servizio sociale del Coeso risponde ai numeri 0564 078441, 0564 078442, 0564 078443, 0564 078444. Da giovedì 2 aprile le quattro linee telefoniche saranno operative dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 alle 13.
La richiesta di buoni spesa al Coeso Società della salute può essere fatta da chi risiede nei distretti sanitari grossetano, amiatino e Colline Metallifere, cioè i cittadini di Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Cinigiano, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Roccastrada, Santa Fiora, Scansano Scarlino, Seggiano e Semproniano.
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