Il Tirreno

Grosseto

Un piccolo cuoco dietro ai fornelli per imparare giocando: il video

Francesca Gori
Un piccolo cuoco dietro ai fornelli per imparare giocando: il video

Fernando, insieme al babbo e alla mamma ogni giorno prepara un piatto diverso: il divertimento è assicurato

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GROSSETO. Chef Ferdy ha già il nome altisonante di chi si muove con destrezza in cucina, anche se ha solo 9 anni. Ma è "figlio d’arte", Fernando: il suo cognome è Cardone e i suoi genitori sono Moreno, il patron dell’Uva e il Malto e Samantha Raspollini, sommelier che porta avanti il ristorante in via Mazzini con il compagno. Fernando Cardone, da quando ha dovuto smettere di andare a scuola, tra una lezione e una partita con la Playstation, si è messo a giocare in cucina, con babbo e mamma. E i video divertenti, nel corso dei quali Moreno Cardone insegna a cucinare i piatti della tradizione a suo figlio, hanno creato un vero e proprio movimento su Facebook, con decine di messaggi inviati alla famiglia per avere suggerimenti e imparare a cucinare piatti prelibati. «Ma soprattutto - racconta Moreno - tantissimi genitori hanno messo i loro bambini in cucina, distogliendoli così da Playstation e Ipad. Si è creato un bel movimento, quasi una sfida a colpi di farina e uova. I bambini così si divertono, imparano qualcosa e soprattutto condividono un’arte, quella culinaria, insieme ai genitori». Moreno e Samantha hanno dovuto chiudere il ristorante senza sapere quando riaprirà. «Restare a casa ora è fondamentale - dice chef Moreno - ma anche ieri sono dovuto andare a staccare un frigorifero e buttare via quello che era rimasto dentro. Ogni volta è un colpo al cuore: io però sono sempre stato un ottimista di natura e mi auguro che tutto questo passi alla svelta». A casa, Fernando passa dalla preparazione dei pici agli spinaci, ricetta che Moreno Cardone ha voluto regalare anche ai nostri lettori, ai cantuccini, passando anche per le lasagne e per la giardiniera. La cucina, per il piccolo chef, non ha più segreti. E anche i suoi tanti compagni di classe, complici le mamme e i babbi che hanno visto i video su Facebook, si sono messi all’opera: il risultato è eccellente. Non solo per la bontà dei piatti preparati, ma anche per il divertimento nello stare dietro ai fornelli, come veri chef.

L'IDENTIKIT. La passione di Moreno Cardone per la cucina è una passione che affonda le proprie radici nelle origini dello chef: ad Alberese, paese alle porte di Grosseto dove il cuoco è nato e cresciuto e dove ha visto fin da piccolo, la nonna, la mamma e le zie impastare e darsi da fare tra pentole e padelle. Dopo il diploma da elettrotecnico, Moreno ha deciso di imparare quello che fino ad allora era stato solo un divertimento. «Sono andato a lavorare da un fornaio - spiega - e lì ho cominciato a fare il pane e i dolci. Piano piano sono cresciuto, fino ad aprire il primo locale, la pizzeria Claps». Con quella, il nome di Cardone è arrivato ai vertici della classifica italiana ed europea: la pizza di Moreno, era la più buona di tutte. «L’incontro che mi ha cambiato la vita è stato quello con il direttore commerciale della Knorr - dice - che mi chiese di propose di frequentare un’alta scuola di cucina, dove ho imparato prima e poi insegnato». Nel 2005, il 29 aprile, Moreno con la compagna Samantha Raspollini, si sono buttati in quella bella avventura che è l’Uva e il Malto in via Mazzini. «Un ristorante con pochi tavoli - dice - che mi permette di coccolare i clienti così come vorrei essere coccolato io quando vado a cena fuori».

LA RICETTA. Ecco la ricetta dei pici di spinaci (ma si può usare ogni altra erba, come cicoria o radicchio)con formaggi erborinati e frutta secca, da realizzare con tutta la famiglia. Si cuociono gli spinaci in acqua, si scolano, si passano in acqua fredda e si battono a coltello. Si mette la farina sulla spianatoia facendo una fontana con al centro un uovo un pizzico sale e gli spinaci battuti. Si impasta il tutto e si aggiunge acqua quanto serve. Se la pasta tende ad essere troppo morbida si aggiunge un po di farina. Si impasta fino a quando la spianatoia sarà pulita. A questo punto si fanno dei piccoli tocchetti di pasta (tipo gnocchi) e si allungano pian piano con il palmo delle mani e le dita per fare i pici: come tirare i grissini. In una padella si mettono una noce di burro e pezzetti di formaggi erborinati (tipo gorgonzola guttus o l’ultimo nato del caseificio Latte maremma) e si fanno fondere a fuoco lento con un cucchiaio di panna fresca. Si fanno bollire i pici per 8-9 minuti. Si scolano, si saltano in padella nella nostra crema di formaggi, si impiattano e si aggiunge qualche noce tritata.

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