Il Tirreno

Grosseto

In provincia 252 casi dal 4 marzo Il virus misurato in luoghi e tempo

FRANCESCA FERRI

È trascorso quasi un mese da quando è stato scoperto il primo paziente Covid-19 in Maremma Ecco l’andamento, giorno per giorno e comune per comune, della pandemia nel Grossetano 

4 MINUTI DI LETTURA





I NUMERI

FRANCESCA FERRI

Salgono a 252 i casi di Covid-19 in provincia di Grosseto. Il dato, aggiornato, alla mezzanotte di lunedì è di sette nuovi positivi, in linea con il numero delle ventiquattro ore prima (cinque) e assai più basso rispetto ai numeri della scorsa settimana.

Fra pochi giorni sarà trascorso un mese da quando il coronavirus è entrato in provincia di Grosseto. Era la tarda sera del 4 marzo quando, intorno alle 22, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna comunicò dalla propria pagina Facebook il primo caso in Maremma: un uomo di 74 anni ricoverato al Misericordia. L’indomani anche la moglie fu scoperta positiva al Covid-19. Da quel momento i casi si sono moltiplicati fino ad arrivare ai 252 attuali.

Le prime avvisaglie del virus si erano avute il 23 febbraio da Castell’Ottieri, minuscola frazione di Sorano, dove la visita alla famiglia di un’infermiera originaria del paese, che ancora non sapeva di aver contratto il Covid-19 da un paziente che aveva accudito all’ospedale di Piacenza, dove lavora, aveva messo in allerta i sindaci. Scuole chiuse, attività sospese, tamponi. Nessuno per fortuna era risultato contagiato, e tutti tirarono un sospiro di sollievo. Ma è durata poco.

Con il precipitare della situazione e l’inanellata di decreti sempre più restrittivi per limitare il contagio, la provincia, come tutta Italia, si è progressivamente chiusa. Non prima, però, che nella notte tra l’8 e il 9 marzo, all’annuncio del decreto che avrebbe vietato di uscire dal proprio comune di residenza, molti proprietari di seconde case e perfino di barche ormeggiate in Maremma si siano riversati nel Grossetano dalle aree di maggiore contagio. Qualcuno portandosi dietro il virus.

Oggi a quasi un mese di distanza si contano 252 positivi in provincia, quattro morti e tre guariti. Con una diffusione del virus non omogenea.

I numeri più alti sono nel capoluogo (del resto la città più popolosa con 82mila abitanti) con 134 casi; poi i quindici casi a Follonica, i quattordici a Orbetello, i dodici ad Arcidosso (anche se nella zona dell’Amiata da giorni non si verificano nuovi contagi), i quindici di Monterotondo Marittimo. Molti paesi, invece, hanno pochissimi o nessun caso, anche se va detto che il primo morto è di un paese con pochi contagi, Scansano. Come si muove, dunque, il virus? Quali sono i canali di contagio?

Prima di tutto occorre vedere la diffusione comune per comune. Non è semplice rintracciare questo dato. Dal 14 marzo, infatti, per decisione del direttore generale dell’Asl sud est Antonio D’Urso, valida per la sola provincia di Grosseto e motivata con il «rispetto della privacy», i casi di coronavirus vengono comunicati solo in relazione al distretto sanitario, non al comune di residenza del paziente. E in provincia ci sono 28 comuni.

In realtà la mappa del contagio è un’informazione preziosa per capire come si muove il contagio e come prevenirlo.

Con un po’ di fatica, ricostruendo le indicazioni giunte dai singoli sindaci, che hanno continuato ad aggiornare i cittadini sulla situazione nei rispettivi comuni, Il Tirreno ha ricavato la mappa dei contagi comune per comune. Ad oggi la situazione è quella riassunta nella tabella di destra. L’Asl, tuttavia, a precisa domanda fa sapere che non vengono effettuate indagini sulla propagazione del virus. Insomma: una volta individuato un positivo, viene avviata una ricerca dei suoi contatti per metterli in isolamento e, se hanno sintomi, sottoporli a tampone.

Gli unici casi noti di concentrazioni di contagio sono quelli che si sono registrati al pronto soccorso di Castel del Piano e Misericordia) e alla rsa Pizzetti (10 casi). A Monterotondo il sindaco ha ipotizzato che alcuni contagi possano essere collegati a un forno i cui titolari sono positivi. A Orbetello invece si sono registrati quattro casi tra i carabinieri. Sull’Isola del Giglio, invece, i due unici contagi sono di due coniugi piacentini che sull’Isola hanno una seconda casa.

Altre informazioni utili si ricavano dal numero di contagi registrato giorno per giorno dal 5 marzo (il primo contagio è stato comunicato la sera del 4 e inserito l’indomani dall’Asl nel report, poi diventato quotidiano). L’andamento, visibile nella tabella a sinistra, vede un grosso aumento di casi il 17 e 18 marzo, poi una flessione e di nuovo un picco la scorsa settimana, con il giorno nero di mercoledì 25 marzo (ben 28 contagi), per poi scemare di nuovo ai numeri contenuti di questi ultimi giorni. E speriamo che quella curva continui a scendere e ad appiattirsi presto sullo zero. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web