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Eugenia, 87 anni, e gli angeli della Cri
grosseto
Prima che l’emergenza per contenere il contagio da coronavirus buttasse all’aria la vita di ciascuno di noi, Eugenia Ocello, 87 anni – ma con una voce stentorea e uno spirito che farebbe invidia a un quarantenne – usciva di casa, si faceva la spesa, sbrigava le incombenze quotidiane in città, era – insomma – perfettamente autonoma. «Ho sempre fatto tutto da sola» conferma con un pizzico di orgoglio. Adesso, no. Adesso Eugenia è bene che stia al sicuro tra le mura domestiche. E lei, prudentemente, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria è stata ligia alle regole: «Sono ormai più di tre settimane che non esco», conferma. E se oggi non ci fosse quella rete solidale che lega con filo rosso tanti cittadini ai volontari delle associazioni del Terzo Settore, Eugenia sarebbe in grande difficoltà. «Ecco perché – dice – voglio ringraziare di cuore la Croce Rossa e i suoi volontari che mi stanno portando la spesa a casa: li ringrazio – aggiunge – per tutto ciò che stanno facendo e soprattutto per l’aiuto che stanno dando a noi anziani a tutela della nostra salute. Pensiamo soltanto alle file che ci evitano al supermercato».
Palermitana d’origine, grossetana d’adozione – vive a Grosseto dal 1958 – Eugenia, che è vedova, è un’insegnate in pensione: ha fatto lezione ai suoi allievi per più di quarant’anni. E oggi, dalla sua casa, abbraccia i suoi angeli della Cri. –
Giovanna Mezzana
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