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Buste piene di spesa fuori dalle botteghe Negozianti in aiuto a chi è in difficoltà
Prodotti da forno, generi alimentari, ma anche pesce e frutta A Orbetello e ad Albinia il cuore grande dei commercianti
Ivana Agostini/ orbetello
Pane e generi alimentari fuori dai negozi a disposizione di chi ha difficoltà economiche. Sta succedendo a Orbetello e ad Albinia dove alcuni negozianti hanno deciso di mettere dei sacchetti fuori dalle loro attività in modo che chi, in questi momenti, non riesce a provvedere alla spesa e, magari, non ha il coraggio di chiedere aiuto, possa prenderli e portarli a casa.
Pane, pasta, acqua, frutta ed altri generi di prima necessità pronti per essere portati a casa.
Cosi, in via Lenzi a Orbetello e nel negozio di Albinia, in via De Witt, La Bottega del pane di Daniela Ventura e Stefano Simoni, ha deciso di lasciare delle buste col pane.
«In un momento come questo – dicono i titolari – così triste dove ogni famiglia sta facendo i conti con una dura realtà, fare un piccolo gesto di solidarietà e scoprirsi finalmente uniti è una cosa bellissima».
Anche Themri Mourad, titolare di un piccolo negozio di alimentari, Le Vecchie Porte a Orbetello, a chiusura lascia cinque buste piene di generi alimentari a disposizione. «Lo faccio col cuore – dice –. Facendo questo lavoro già aiutavo prima alcune persone anziane, ora specialmente in questa situazione, se posso, nel mio piccolo cerco di aiutare». E Mourad vorrebbe aumentare il numero di buste. «Lo faccio tutti i giorni con il negozio chiuso e mi auguro che le prendano le persone che hanno davvero bisogno».
Luciano Pignatelli è invece titolare del negozio di alimentari Da Ciccio. Nel tempo libero è volontario della Misericordia e della protezione civile. «È un momento molto duro – commenta – io da giorni sono sempre in negozio. Ho detto a tutte le persone anziane, mie clienti, che non devono più uscire di casa. La spesa la porto io. Allo stesso tempo ho pensato a un modo per cercare di aiutare chi è in difficoltà. Abbiamo stabilito un quantitativo di merce giornaliera da mettere a disposizione e sarà possibile usufruirne direttamente in negozio attingendo dall’apposita cesta. Abbiamo anche pensato inoltre di allargare questo bel gesto ai nostri clienti, infatti chiunque abbia possibilità, potrà acquistare qualcosa da dedicare agli altri mettendolo nella cesta. Insomma se hai bisogno prendi o se puoi lascia. Ricordiamo che vogliamo aderire a questo grande gesto per aiutare chi, a causa di questo maledetto virus, ha veramente bisogno di aiuto. Crediamo nel rispetto reciproco e siamo certi che in un momento come questo non ci saranno approfittatori».
Anche la Pescheria di Alfredo Covitto, a Neghelli, offre pesce gratuito a chi ne ha bisogno. «Offriamo determinate qualità di pesce a seconda della pesca. Lo offriamo a chi ne ha bisogno e se ci rimane anche a tutti. Ovviamente dipende dalle mattinate», dice.
Generosità è stata mostrata anche dal negozio di frutta e verdura Il Paradiso della frutta di Neghelli. «Ci sentiamo in debito con l’Italia – dicono dal negozio – ringraziamo i nostri clienti che ci hanno dato tanto amore da quando siamo arrivati a Orbetello. Alcuni se ne sono andati ma noi siamo rimasti qui dove ci hanno accolti. Sono sicuro che andrà tutto bene. Gli italiani resisteranno. Andrà tutto bene».
Iniziative di solidarietà arrivano anche dalle associazioni come la Misericordia di Albinia. Il governatore, Leonardo Bragaglia, invita chi ha bisogno a non vergognarsi a chiedere aiuto. «Chi si trovasse in questo stato di necessità è pregato di chiamare direttamente il parroco di Albinia don Antonio Scolesi al 328 3876075. Non c’è nessun motivo per vergognarsi. Cercheremo di organizzarci per aiutarvi, sono già arrivati dei beni di prima necessità e siamo già in condizione di dare i primi aiuti». —
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