Il presidio
Amir, il giovane egiziano che regala frutta e verdura
Negoziante follonichese rifornisce con i suoi prodotti freschi i volontari della Vab «Regalo la mia merce perché chi prima aveva un lavoro ora non guadagna più»
Frutta e verdura per tutti quelli che in questo periodo si trovano in una situazione di difficoltà: Amir Hiba, il fruttivendolo di via Santini, ha scelto di rifornire con i suoi prodotti freschi il camioncino della Vab di Follonica.
Da ieri mattina i volontari si occupano di trasportare la donazione quotidiana di frutta e verdura che vengono offerte alle persone in difficoltà che usufruiscono del servizio mensa organizzato dal coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica.
«Ho deciso di regalare i miei prodotti perché quelli che prima lavoravano giorno per giorno e guadagnavano adesso non hanno più il lavoro e non hanno uno stipendio, ci sono tante persone che non sono tutelate – dice Amir – Così ho pensato a come dare una mano e alla fine ho trovato un contatto con la Vab di Follonica che mi ha indicato come fare. Loro possono portare i miei prodotti alle persone, io non avrei saputo come fare, chi cercare prima di tutto».
Amir ha 29 anni, arriva dall’Egitto e vive a Follonica da 5 anni con la moglie e due bambini, uno di due mesi e uno di due 2 e mezzo.
La sua è un’attività che comprende due punti vendita: uno a Grosseto, in via Emilia e una a Follonica.
«Avevo anche scritto al sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna ma non ho ricevuto risposta – dice Amir – così ho contattato la Vab e finalmente abbiamo iniziato le consegne».
Il fruttivendolo dice di dare la massima disponibilità: «La situazione è molto brutta e io sono fortunato perché lavoro – dice – quindi chi vuole venire può prendere quello che serve. Non c’è valore di mercato, in questo momento è più importante darsi una mano l’uno con l’altro e pensare a passare questa brutta situazione».
Quello di Amir è poi il negozio protagonista della polemica sollevata dal responsabile della Lega di Follonica Roberto Azzi. «In piena crisi da coronavirus c’è ancora chi espone all’aperto in mezzo al marciapiede frutta e verdura – aveva scritto Azzi su Facebook lo scorso 13 marzo –Ma il comandante della polizia municipale che c.... fa, solo le multe per divieto di sosta?».
Il post, per il quale Azzi si era poi apertamente scusato con il comandante e con il Comune, aveva suscitato molte polemiche. Amir non ha mai risposto alle critiche che gli erano state fatte ma oggi invita tutti a guardare questa situazione da un’altra prospettiva: «Invece di criticare sempre si dovrebbe pensare a dare una mano, c’è tanta gente che sta male e c’è davvero bisogno di qualcuno che aiuti. Anche se non si vede, in giro ci sono persone che adesso sono in grandissima difficoltà e hanno bisogno. Io passo sopra le polemiche e penso ad aiutare», conclude. —
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