Il Tirreno

Grosseto

Poste riapre alcuni uffici delle frazioni

Fiora Bonelli/

Amiata: il pressing dei sindaci convince l’azienda a riattivare i pagamenti delle pensioni, ma restano zone scoperte

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Poste italiane allenta la presa e riapre, per il pagamento delle pensioni, alcuni degli uffici postali delle frazioni che aveva deciso di chiudere.

Il pressing dei sindaci e le lamentele della popolazione, soprattutto di quelle comunità lontane chilometri dal luogo in cui i cittadini devono andare a riscuotere le pensioni, hanno convinto Poste a riaprire per lo meno per i giorni dei pagamenti.

In Amiata, dopo che inizialmente il sindaco Federico Balocchi aveva ottenuto la riapertura di Bagnore e di Selva, adesso lo stesso sindaco invoca anche la riapertura di Bagnolo: «Sono sorpreso – dice – che non si faccia cenno a Bagnolo, frazione in cui vivono tantissimi pensionati che sono costretti a venire nel capoluogo per la riscossione. Dunque, mentre ringraziamo Poste per quel che ha fatto, la sollecitiamo a procedere anche alla riapertura di Bagnolo».

Ad Arcidosso il sindaco Jacopo Marini ha ottenuto la riapertura dell’ufficio postele di Stribugliano: «Sarò aperto il primo aprile – osserva – per il pagamento delle pensioni. Stribugliano dista da Arcidosso ben 25 chilometri che è la distanza che i nostri anziani avrebbero dovuto fare per accedere allo sportello postale. Per questa sensibilità ringraziamo l’azienda Poste italiane che pur nella comprensibile difficoltà è venuta incontro con responsabilità alle necessità dei cittadini».

Buone notizie anche per Cinigiano, come spiega la sindaca Romina Sani: «Dopo aver notificato in data 25 marzo un’ordinanza sindacale di apertura degli uffici postali di Monticello Amiata e Sasso d’Ombrone – racconta – e aver inviato a Poste un’ulteriore lettera di richiesta di chiarimenti rispetto a scelte non coerenti tra i territori, sottolineando la pari dignità dei cittadini, sabato pomeriggio ho ricevuto una telefonata da Poste italiane che annuncia la riapertura di almeno un ufficio postale per il quale era stata decretata la chiusura. Una riapertura che avverrà in occasione del pagamento delle pensioni. A breve avremo i dettagli in merito a quale ufficio postale sarà riaperto e saranno tempestivamente comunicati il giorno e l’orario di apertura alla popolazione».

Anche gli altri sindaci hanno chiesto riaperture immediate: quelli di Castel del Piano Michele Bartalini e Roccalbegna Massimo Galli invocano l’intervento di Poste: «Ancora – dicono – non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione com’è accaduto per altre realtà comunali. Crediamo che tutti le comunità abbiano pari dignità. Anche per noi vale il fatto che vi sono grandi distanze fra capoluogo e certe frazioni che i pensionati possono percorrere con difficoltà. Vi è il rischio di assembramenti. Chiediamo a Poste di provvedere e venirci incontro». —

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