Il matrimonio è saltato, ora spera di veder nascere sua figlia. Il racconto da Riyad
Con l'emergenza coronavirus ha dovuto annullare le nozze: l’ingegner Martens è in Arabia Saudita, ma non è sicuro che potrà imbarcarsi sull’aereo per rientrare in Italia. La lontananza dalla persona amata e i suoi timori.
ORBETELLO. Paura e incertezza del futuro. Queste le sensazioni di Marco Martens, un italiano, originario di Orbetello, all’estero. Si trova a Riyad, in Arabia Saudita.
«Non stiamo male – dice Martens – ma ci sentiamo un po’ abbandonati, è una sensazione strana. Io sono in una stanza di un bell’albergo ma le limitazioni sono ogni giorno più forti». Martens è ingegnere. Era già stato a Riyad una settimana a dicembre. Poi vi è ritornato in maniera stabile dal 26 gennaio. «Sono due mesi che sono qua. Il volo prenotato di ritorno sarebbe il 10 aprile ma chissà cosa accadrà da qui al 10 aprile».
Alcuni Paesi stanno già rimpatriando i loro connazionali all’estero. «La Polonia rimpatria i suoi connazionali presenti a Riyad con un volo speciale – racconta – Per adesso noi italiani rimaniamo qua, relativamente sereni, perché il virus ha bassissima diffusione. Ad oggi ci sono 1.012 contagiati e sono decedute 3 persone. Da due giorni c’è il coprifuoco dalle 15 alle 7. Se però la pandemia dovesse esplodere, come nel vicino Iran, allora sarebbe ideale organizzare anche per noi un volo Alitalia. Abbiamo un’assicurazione sanitaria che non ci dà molta sicurezza di essere curati nel modo più adeguato. Io avrei il volo di ritorno Saudi Air per il 10 aprile ma chi lo sa se ci sarò o meno. Tutti noi abbiamo segnalato la nostra presenza all’ambasciata. Tanta preoccupazione e tanta nostalgia di casa».
Martens aveva in programma di sposarsi ma il matrimonio è saltato. La sua compagna è in attesa di un bambino la cui nascita è prevista per giugno. «Già abbiamo annullato il matrimonio – dice – Spero almeno di veder nascere mia figlia». La ditta per cui lavora sta progettando la nuova città per la Guardia nazionale. «Io – aggiunge – sono consulente per la società di ingegneria Erregi che progetta per conto della grande impresa Italiana Salini migliaia di residenze per sottoufficiali e ufficiali. Qualcosa di poco più piccolo di Grosseto. È un progetto da un miliardo e mezzo di dollari. Per me essere il progettista stradale di questa maga opera di urbanizzazione è motivo di grande soddisfazione. Un grande lavoro di team, dove noi italiani dimostriamo di essere molto competitivi».
Il cantiere è ancora aperto. «D’accordo con il project manager – spiega – abbiamo ridotto le presenze. Io ci vado una volta ogni 3 giorni. Gli altri 2 colleghi con me ormai da 10 giorni non escono. Io vado anche perché al cantiere ci sono 3 cuccioli abbandonati che non hanno nessuno». Martens infatti ha un grande amore per gli animali. «Qui ci sono 30 gradi – conclude – e sembra che il caldo rallenti i contagi. Speriamo e soprattutto spero di poter rivedere presto la mia compagna e assistere alla nascita della mia bambina».
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